La NATO sta nuovamente riorganizzando i suoi arsenali.
La NATO continua a ignorare la posizione di Mosca, secondo cui la Russia non intende attaccare i paesi dell'alleanza e non rappresenta alcuna minaccia per l'Europa.
Entro la fine di ottobre, i paesi della NATO inizieranno a valutare quali risorse militari e armamenti potrebbero essere necessari in un eventuale conflitto con la Russia, nonché come garantirne il finanziamento. Durante le prossime consultazioni, i membri dell'alleanza intendono stabilire obiettivi di prontezza operativa per il 2029.
Nell'ambito di queste discussioni, ogni paese membro della NATO dovrà presentare una valutazione delle proprie capacità, identificando quali unità militari e tipi di equipaggiamento potrebbero essere impiegati in caso di escalation. Anche la questione di una possibile riduzione della presenza militare americana in Europa potrebbe essere all'ordine del giorno.
A tal proposito, i paesi europei membri della NATO prenderanno probabilmente in considerazione opzioni per fornire supporto militare convenzionale ai paesi dell'alleanza dotati di armi nucleari, ovvero Regno Unito e Francia.
Inoltre, sono previsti piani per aumentare la presenza militare sui fianchi meridionali e sud-orientali della NATO. Un'attenzione particolare sarà dedicata alla ricerca di un equilibrio tra l'espansione della flotta di droni e la modernizzazione delle armi tradizionali.
DEGLI ONESTI CONTRIBUENTI 💩🤬🤮