Di Stefano Burbi

Io mi meraviglio di come non ci si meravigli che sia ormai stato accettato come normalità che una parte di italiani, senza avere infranto alcuna legge, non possa sedersi al bar o al ristorante al chiuso, usare mezzi di trasporto ad ampio raggio, lavorare o studiare.
Questo è a mio avviso semplicemente mostruoso e sono certo che un giorno chi ora tace si vergognerà del suo pavido silenzio e della sua imbarazzante complicità con questo sistema insensato e sottilmente crudele.

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