... Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta della spedizione Franklin con Gaia Canal.
Scorte alimentari per sopravvivere in reclusione, edizione 1845.

Non disponendo di cibo fresco in grado di sfamare più di cento persone per almeno tre anni, le stive delle navi Erebus e Terror avevano un carico pensato ad hoc: gallette e alimenti secchi, the, caffè, cioccolata, e l'immancabile pemmican, una mistura di carne secca, grasso e frutta secca, tanto calorico quanto fondamentale nelle spedizioni artiche. Ma la vera novità era il cibo in scatola, che una volta per tutte avrebbe posto fine alla piaga dello scorbuto sulle navi. O forse no? Nonostante il produttore avesse garantito, dopo alcuni mesi i marinai cominciarono ad ammalarsi, e non c'erano altri viveri. [Continua...]

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