🔥 UNA CIVILTÀ PUÒ MORIRE… E NOI RESTIAMO A GUARDARE?Trump scrive: “Un’intera civiltà morirà stanotte”. Non suona più come uno slogan. È semmai una soglia. Quando una cosa del genere viene detta pubblicamente, significa che qualcuno ha già iniziato a considerarla possibile.
Ho provato a leggere quel messaggio in modo diverso. Non con i commentatori di giornata, ma chiamando — uno per uno — quelli che avevano già visto tutto questo prendere forma.
.
📞 Hannah Arendt: quando la distruzione diventa “inevitabile”, la responsabilità scompare
.
📞 George Orwell: “regime change” serve a non dire guerra
.
📞 Sigmund Freud: aggressività travestita da necessità
.
📞 Carl Jung: il male proiettato tutto sull’altro
.
📞 Erich Fromm: la distruzione che diventa soluzione
.
📞 Carl Schmitt: il nemico reso eliminabile
.
📞 J. Robert Oppenheimer: prima si rende pensabile l’annientamento, poi si costruiscono gli strumenti
.
📞 Giulietto Chiesa: non è Trump, è la sceneggiatura che parla
.
📌 Il punto non è se accadrà davvero stanotte
.Il punto è che qualcuno ha già reso accettabile l’idea
.E quando una civiltà diventa “sacrificabile” nel linguaggio, il resto arriva da sé
.
👉 Leggi qui
:
https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2026/04/07/telefonate-dalloltretomba-cosa-dicono-del-post-di-trump-sulliran/
"il cattivone va eliminato"
Semplice, diretto, inequivocabile.