Per la legge italiana è indiscutibile il diritto di esprimere la propria opinione, specie se si gode dell’immunità come un deputato o un senatore nell’esercizio della sua funzione. Ma per una azienda straniera come YouTube l’intervento di un parlamentare in aula viola le norme della community a tal punto da oscurarlo. Questo è il caso del video dell’onorevole Sara Cunial caricato sul nostro canale. #TgByoblu24
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Oltre 80mila firme per il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. Manca la tua? Mettila qui: https://go.byoblu.com/Patto

3 comments

Telejack
Chiudere un video ad un mese dal suo caricamento è molto strano e lascia intendere che "l'algoritmo" non c'entra una beata minchia. Perché il dato temporale di caricamento sarebbe facilissimo da testare e anche un demente che faccia un algoritmo di controllo, lo rende attivo dopo pochi istanti dal caricamento del contenuto da testare. La balla della delazione di sconosciuti, non regge. Quelli di Youtube non sono democratici, ma nemmeno fessi.
Quindi "l'algoritmo" sono qualche centinaio di migliaia di euro sganciati per far rimuovere il video. Siamo pragmatici per cortesia.
Quanto alle Alte Cariche non ci farei troppo affidamento. Se avessero voluto, l'art. 21 lo avrebbero già tutelato da tempo.
Credo che l'interpretazione della Cunial, per l'oscuramento sia più realistica di quella più edulcorata di Duranti (serve sul piatto di portata a Youtube il tema della "imperfezione dell'algoritmo") che forse punta più in alto per una regolamentazione vasta, che dubito ci sarà. Infatti Youtube è un ottimo strumento di battaglia per chi ha disponibilità finanziarie.

Quanto all'editoriale di Claudio non fa una grinza dal punto di vista logico. Complimenti.
Non vorrei essere nei panni di Mattarella.
scusate ora dico una cosa, poi mi darete tutti addosso anche se sono dalla vostra parte... a prescindere la discutibilità sul comportamento di Youtube (Google) loro sono dei privati e detengono quel servizio in modo centralizzato quindi ne deriva che possono fare il bello ed il cattivo tempo, è un po' come se una persona ha un sito web o blog e cancella i commenti che non le piacciono. Indipendentemente dal dire se è giusto o no che li cancella, lui è il proprietario. L'unico mezzo che ha il cliente o l'utilizzatore del servizio è cambiare piattaforma. Secondo me qualsiasi azione legale intrapresa per i motivi di censura è una perdita di tempo.
sono anni che il codice Google è stato definito Malware... Ve ne accorgete ora? Meglio tardi che mai... https://www.gnu.org/proprietary/malware-google.html