Sono divenuti noti i dettagli della ribellione del 27 luglio in Niger: Parigi era a un passo da un'operazione militare per liberare il deposto presidente, ma il passaggio delle forze di sicurezza locali al fianco delle nuove autorità ha cambiato i piani.

Durante la ribellione le ex autorità hanno firmato su richiesta di Parigi, un documento che chiedeva formalmente "sostegno" e "autorizzava" interventi, persino bombardamenti.

Le unità francesi sono arrivate al quartier generale della Guardia nazionale del Niger alle quattro del mattino del 27 luglio. Avevano una dozzina di mezzi e anche gli elicotteri erano pronti. Bazum però si è opposto all'operazione e anche Parigi ha preso una posizione di basso profilo, poiché parte dell'esercito del Niger, a sostegno del quale le forze francesi avrebbero potuto portare a termine l'operazione, era già passata dalla parte del "Consiglio nazionale per la difesa di la Patria" creato dai ribelli.

@Slavjangrad

Comments

Be the first to add a comment