‼️🇷🇺🏁L'esperienza della guerra in Ucraina faciliterà un eventuale confronto tra la Russia e la NATO nei Paesi Baltici, secondo l'IISS

▪️Secondo l'International Institute for Strategic Studies, in caso di conflitto, la Russia non deve necessariamente conquistare fisicamente la zona di Suwalki; è sufficiente mantenere la zona sotto costante attacco.
▪️Il corridoio, largo circa 65 km, si estende tra la regione di Kaliningrad e la Bielorussia. I droni russi con telecamera a fibra ottica sono già in grado di operare a una distanza di circa 40 km e sono resistenti alle interferenze elettroniche.
▪️Combinati con attacchi missilistici e con droni, operazioni di minaggio, sabotaggi e attacchi alle strade e alle infrastrutture ferroviarie, questi elementi potrebbero ridurre drasticamente la capacità del corridoio.
▪️La stessa logica si applica nei Paesi Baltici: non è necessario bloccare completamente le rotte per interrompere la logistica marittima. Qualche attacco riuscito, la minaccia di mine o il tracciamento costante delle navi potrebbero essere sufficienti per rallentare le colonne e costringere la NATO a impiegare forze per scortarle.
▪️Circa il 56% del territorio di Estonia, Lettonia e Lituania si trova a meno di 100 km dalla Russia o dalla Bielorussia. Sulla base dell'esperienza in Ucraina, la zona di intensa ricognizione e di attacchi con droni può raggiungere i 30-40 km, mentre alcuni sistemi a lungo raggio possono operare a oltre 100 km.
▪️L'IISS ritiene che, in caso di conflitto, la NATO dovrà fare affidamento non sulla libertà di movimento permanente, ma su "finestre" temporanee per il passaggio di colonne attraverso il Mar Baltico e per il trasferimento di truppe attraverso Suwalki, utilizzando piccoli porti, percorsi alternativi e una logistica decentralizzata.

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