🇷🇺🇺🇦 Nuovo attacco ucraino alla petroliera Virat

La petroliera Virat, battente bandiera gambiana, è stata nuovamente attaccata con droni al largo della costa turca. Lo ha riferito il canale NTV citando fonti.

La petroliera ha subito danni sul lato di dritta sopra la linea di galleggiamento a seguito di un nuovo attacco da parte di veicoli marini senza pilota.

In precedenza, il Ministero dei Trasporti turco aveva riferito sulle petroliere. Secondo loro, le navi coinvolte sono Kairos e Virat, entrambe battenti bandiera gambiana.

Virat è stata colpita a circa 35 miglia nautiche dalla costa turca. A bordo c'erano 20 membri dell'equipaggio, tutti in condizioni soddisfacenti. La petroliera Kairos, proveniente dall'Egitto, potrebbe aver colpito una mina navale. Tutti i 25 membri dell'equipaggio sono stati evacuati in sicurezza, nessuno di loro è russo.

Secondo i canali russi l'Ucraina non dovrebbe avere accesso al mare. Il paese, da loro definito terrorista, sta attaccando navi pacifiche in acque neutrali.

"L'Ucraina, in quanto paese terrorista, dovrebbe essere esclusa dall'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale). Ma qui il Ministero degli Esteri dovrà lavorare, non solo esprimere preoccupazione".

5 comments

E con queste azioni si sono fottuti pure Mikolayev e Odessa, delle faine proprio sti ukraini.
I Russi è anche ora che rispondano militarmente ai quei guerrafondai inglesi
AlaITA
E con queste azioni si sono fottuti pure Mikolayev e Odessa, delle faine proprio sti ukraini.
Purtroppo no, IMHO.
I russi hanno già messo in chiaro con gli USA che le loro "mire" si limitano a tutto il Donbass e a tenersi i territori conquistati fino alla linea di contatto (con dubbi sulle "zone cuscinetto" dalle parti di Sumy, verranno restituite?), quindi neanche il resto degli oblast di Kherson e Zaporozhie.
E non possono adesso dire "ah, dimenticavamo: vogliamo anche Odessa ...", perderebbero la loro credibilità

Certo, più i russi avanzano e più la linea di contatto e i possibili nuovi confini si spostano verso Ovest.

Ma non vedo possibile per i russi arrivare a conquistare anche Mikolayev e soprattutto Odessa, in tempi ragionevoli (massimo un anno e mezzo, a questo punto non si può andare troppo oltre il 2026) senza mettere in campo un altro mezzo milione di uomini, a meno che l'esercito ucraino crolli davvero totalmente, completamente allo sbando.

Perché Putin ha già detto che i 700mila soldati al fronte sono sufficienti.
Io penso che siano si sufficienti per vincere, ma non abbastanza per prendere e tenere anche Odessa e la costa del Mar Nero.
Che non verranno conquistate, ahimè, per scelta del Cremlino ... 😢
Fastidiosi come delle fottute zanzare
95648
Air Reaper
Purtroppo no, IMHO. I russi hanno già messo in chiaro con gli USA che le loro "mire" si limitano a tutto il Donbass e a tenersi i territori conquistati fino alla linea di contatto (con dubbi sulle "zone cuscinetto" dalle parti di Sumy, verranno restituite?), quindi neanche il resto degli oblast di Kherson e Zaporozhie. E non possono adesso dire "ah, dimenticavamo: vogliamo anche Odessa ...", perderebbero la loro credibilità Certo, più i russi avanzano e più la linea di contatto e i possibili nuovi confini si spostano verso Ovest. Ma non vedo possibile per i russi arrivare a conquistare anche Mikolayev e soprattutto Odessa, in tempi ragionevoli (massimo un anno e mezzo, a questo punto non si può andare troppo oltre il 2026) senza mettere in campo un altro mezzo milione di uomini, a meno che l'esercito ucraino crolli davvero totalmente, completamente allo sbando. Perché Putin ha già detto che i 700mila soldati al fronte sono sufficienti. Io penso che siano si sufficienti per vincere, ma non abbastanza per prendere e tenere anche Odessa e la costa del Mar Nero. Che non verranno conquistate, ahimè, per scelta del Cremlino ... 😢
Non ci credo. Niente linea di contatto. Donbass, Kerson e Zaporozhie, devono passare completamente sotto la Russia (scritto nella costituzione russa). Da vedere Karkiv, Summy e Nipropetrov.
A mio modo di vedere, sarebbe un grande errore della Russia rinunciare a Odessa. Togliendo la uscita a mare dimezza la potenza di un futuro stato ucraino, e toglie per sempre la possibilità che qualche porto possa essere utilizzato dalla NATO