🇮🇹 😎 Il gruppo di hacker iamnotavillain, autodenunciatosi come autore della truffa informatica di cui è rimasta vittima Revolut, sostiene di essere rimasto per circa sei mesi nei sistemi delle forze dell'ordine italiane, raccogliendo oltre 87 mila file per 147 GB di dati. Non ha però specificato quali strutture siano state effettivamente violate, limitandosi a criticare le difese informatiche della polizia italiana

Gli autori dell'attacco affermano inoltre di aver colpito diversi sistemi e di aver scoperto presunte violazioni nella gestione dei dati da parte di Revolut, in particolare legate alle procedure KYC e al trasferimento di informazioni fuori dalla giurisdizione. Queste affermazioni vanno però prese con la necessaria cautela, trattandosi al momento di dichiarazioni del gruppo non ancora confermate

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