Su Facebook siamo al ban preventivo e a tempo indeterminato. Nonostante essi stessi ammettano che non hai fatto nessuna infrazione alle regole.

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Ma mollate Facebook
Marco
In un paese piallato dove la gente si informa dalla tv e da qualche social della CIA (come FB) se vuoi far passare qualche verità devi stare là
A me pare che stamo qua. E io ora ho decine di canali Telegram da seguire, sono partito da uno. Ma poi, più che altro, ci sarebbe da domandarsi perché alcuni vanno a ricercare informazioni alternative ed altri no. È perché moltissimi avrebbero avuto la possibilità di farlo esattamente come abbiamo fatto noi, ma la realtà è che queste informazioni le rifiutano, fa paura uscire da Matrix. Quando per una ragione o per l'altra saranno con le spalle al muro, saranno loro a cercarle, o auspicabilmente a cercare le persone che nel frattempo si saranno organizzate politicamente. E quando scrivo "politicamente" non intendo per forza riferirmi ad elezioni; i cittadini devono organizzarsi, e queste organizzazioni devono strutturarsi e radicarsi sui territori. Solo così si fa resistenza, non "divulgando" informazioni a chi non vuole sentire
Ho felicemente cancellato il mio account, dopo aver salvato tutto e cancellato tutto all'interno diversi anni fa. Troppi sorosiani masochisti odiatori a comando. Senza facebook la qualità della vita migliora decisamente. A Giusè ma chi te lo fa fà !
Se siamo già al ban preventivo, la dinamica a breve è abbastanza prevedibile, la descrive bene Roberto Mazzoni nella sua newsletter di qualche gg fa. Ma già a gennaio l'avv. Fusillo metteva in guardia chi sottovalutava i 100 euro vs chi non si sierava: tra le altre cose stavano creando una meccanismo di prelievo completo di anagrafica.
L'avevo già salvato in un file, dunque lo allego, anche se è un pò lungo.

https://mazzoninews.com/2022/03/20/epicentro-del-grande-reset-mn-167/

<<La pressione esercitata dai mass media americani ed europei in direzione di un confronto militare diretto della NATO con la Russia sta offrendo ai governi europei l’opportunità di sostituire l’emergenza COVID, di cui non si parla quasi più, con un’emergenza bellica che darebbe loro ancora più poteri al di fuori dell’arco costituzionale e permetterebbe di etichettare qualsiasi dissidente o avversario politico come collaborazionista dei russi.
ll modello adottato per contrastare economicamente le iniziative militari del Cremlino assomiglia molto a quanto già sperimentato in Canada durante la protesta dei camionisti contro gli obblighi vaccinali.
Il governo canadese ha infatti bloccato
i conti correnti di tutti i camionisti e ha anche minacciato rappresaglie economiche nei confronti di tutti coloro che li avevano sostenuti con anche piccole donazioni. Questo ha generato una corsa in banca di moltissimi canadesi che hanno chiesto il prelievo
immediato di tutti i loro soldi, generando il panico nell’intero sistema bancario canadese che avrebbe presto raggiunto il collasso
nel caso in cui queste misure punitive fossero continuate ancora per poco tempo.
Per tale motivo, il governo canadese ha
immediatamente fatto marcia indietro, cancellando dopo pochi giorni lo stato di emergenza. Il danno sul sistema bancario canadese è stato tuttavia molto vasto, con una continua emorragia di investitori
stranieri da quel momento in poi con un progressivo impoverimento dell’economia canadese di cui non si vede ancora la fine.
La guerra in Ucraina ha dato lo spunto a diversi governi europei di applicare lo stesso principio, ma con un
approccio più graduale. Infatti hanno preso di mira, per ora, i cosiddetti oligarchi russi a cui sono stati sequestrati conti correnti, immobili e vari beni mobili come panfili. Il sequestro è stato eseguito senza
alcuna procedura legale e senza dare conto dell’effettivo coinvolgimento nel conflitto ucraino degli oligarchi colpiti. Inoltre nessuno dei governi che ha eseguito i sequestri, che nel mondo politico prendono il nome di sanzioni, è in guerra con la Russia e
non ha motivo per essere direttamente coinvolto nel conflitto ucraino.
Questa modalità di sequestro apre la porta alla confisca selettiva dei beni a chiunque venga etichettato come simpatizzante russo, in particolare nei paesi che hanno già attivato oppure attiveranno un regime di emergenza bellico.
All’emergenza COVID si sovrappone o sostituisce quindi l’emergenza bellica, a cui molti paesi
dell’Europa sembrano puntare considerando che stanno attivamente rifornendo di armi l’Ucraina e sembrano spingere verso un inasprimento della guerra.
Ma comunque si sviluppi il conflitto
ucraino, i paesi occidentali sono destinati ad entrare in unaprofonda recessione determinata dagli effetti di rimbalzo delle sanzioni contro i russi.
L’obiettivo primario del Grande Reset è di confiscare qualsiasi proprietà privata, con particolare
focalizzazione sugli immobili, sui conti correnti e qualsiasi mezzo di trasporto.
Quindi le persone che non seguono i dettami dello stato vedranno i loro fondi bloccati, oppure i fondi
avranno una durata limitata per costringere le persone a spendere oppure saranno spendibili solo per alcuni prodotti.>>
Ciao lo sto facendo come pubblicità per ringraziare il dottore @lewiswilly per aver aiutato la mia famiglia, i miei amici e me stesso ad evitare questo vaccino mortale Consiglio a tutti voi il vostro pass in 1,2,3,4 dosi in sicurezza contattatelo e pubblicizzatelo anche a aiuta i tuoi cari @lewiswilly 🙏

canale: https://t.me/+rKRktuMY7ScxNGU0

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Tra un po' fb scompare e a parte qualche decerebrato nessuno sentirà la mancanza
Questo tipo di ban preventivo l'ho già avuto mesi fa su due profili.
Lupusin fabula
Su feisbucche campo quanto un gatto sull'autostrada...tra shadow ban e blocco dell'account praticamente non sono più visibile..è che stare a raccontarsele tra noi serve a poco, sappiamo le faccende, sto su fb per cercare di stuzzicare menti dormienti..
Ma oltre al ban nascondono anche commenti quando la percentuale dei commenti negativi o positivi non segue la loro linea.