⬆️⬆️⬆️Il raggiungimento dei massimi storici nei rendimenti dei titoli di stato giapponesi a 10 anni pone fine all'era di tassi a zero e deflazione. Questo fenomeno comporta un inasprimento della politica monetaria, l'aumento dei costi di finanziamento per lo Stato e un probabile rientro di capitali dall'estero.
Che impatto potrebbe avere sui mercati finanziari globali?
Il Giappone è stato per decenni il grande finanziatore globale a costo zero, infatti gli investitori prendevano in prestito yen a tassi nulli per acquistare asset ad alto rendimento all'estero, come i titoli di Stati americani o BTP italiani. Vi è quindi un rischio di vendita forzata, poiché con i tassi giapponesi vicini al 3%, questo meccanismo non è più conveniente. Gli investitori sono spinti a vendere massicciamente le attività estere per rimborsare i prestiti in yen, provocando potenziali ondate di vendite e un calo dei prezzi dei titoli di Stato in Europa e negli Stati Uniti.