(di Marco Terracciano, facebook ) Stasera ho talmente tanto tempo da perdere che voglio spendere qualche parola su quel Carlo Calenda, di cui tutti, almeno una volta, si sono chiesti il perché dell'esistenza in natura. Se c'è una cosa che ho capito in tanti anni, è che fare esperienza sul lavoro, non significa necessariamente diventare più bravi in quello che si fa. L'esperienza insegna a gestire e a metabolizzare la tensione e lo stress. A meditare su quello che si fa e a farsi scivolare di più le cose di dosso. Ecco, se penso a Calenda, non penso ad un perfetto incapace. Più che altro mi da l'idea di uno che non ha mai lavorato, o non si è mai dovuto sudare nulla. Ha "buoni" propositi, si lancia, si butta, ma come quelli che non hanno mai avuto un'esperienza lavorativa, alla prima difficoltà, urla, perde le staffe, se ne va, sbatte le porte, si scinde e si dissocia da se stesso. Non sa mediare e non è in grado di fare squadra neanche con se stesso . È una persona totalmente disadattata e inconcludente perché assolutamente priva di carattere. È talmente frustrato da invidiare Renzi perché non riesce a farsi odiare come lui. Ha la tenuta nervosa di un quindicenne. E considerata la sua età , è molto grave. Un caso da studio, sicuramente.