La Morsa del Controllo: Il Blocco di Telegram e la Libertà sotto Assedio in Spagna
La Spagna, membro dell’Unione Europea, ha recentemente adottato misure temporanee simili a quelle di paesi come Cina, Iran, Cuba, Pakistan, Tailandia, Russia, Brasile e Iraq, bloccando l’app di messaggistica crittografata Telegram. Questa azione è stata intrapresa dall’Alta Corte spagnola in risposta a presunte violazioni del copyright, e il giudice Santiago Pedraz ha richiesto la cooperazione di Telegram per fornire informazioni sul caso.

Di fronte al rifiuto di Telegram, il giudice ha imposto un divieto temporaneo, che ha sollevato preoccupazioni su un possibile precedente per il trattamento delle app di messaggistica sicura in Europa. La decisione è stata presa sulla base di denunce da parte di grandi aziende mediatiche spagnole, che hanno segnalato la condivisione non autorizzata dei loro contenuti da parte degli utenti di Telegram.

Il divieto, inizialmente previsto per il lunedì, è stato anticipato da alcuni operatori di telefonia mobile già di sabato, seguendo le direttive del tribunale. Tuttavia, il 25 marzo, il giudice Pedraz ha revocato il divieto provvisorio, in attesa di ulteriori indagini.

L’incidente ha avuto un notevole impatto sulla comunicazione in Spagna, dove Telegram è estremamente popolare, con oltre 8 milioni di utenti. A livello globale, Telegram ha circa 900 milioni di utenti. La decisione della corte è stata criticata da molti in Spagna, che la vedono come un attacco alle libertà civili, paragonabile a quanto accade in regimi totalitari.
https://reclaimthenet.org/spain-reverses-telegram-block-but-users-are-alarmed-about-overreach

https://t.me/carmen_tortora1

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