L’attacco terroristico di Palmira: due soldati Usa e un interprete uccisi e altri tre feriti, riporta in primo piano la Siria uscita dalla guerra civile ma ancora in preda al caos. Eccessiva la fiducia dell’Occidente al nuovo leader, il jihadista Ahmed al-Sharaa, che fu numero uno di Al-Qaeda al tempo di Al-Zawahiri? Un fondamentalista, ‘temporaneamente convertito’? Sullo sfondo il pericolo della tribalizzazione del Paese, e una violenza settaria, ormai radicata in tutto il tessuto sociale
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