Non è prevista alcuna ripresa economica, ormai lo ammettono gli stessi governi. L’economia europea è sull’orlo della recessione, quella giapponese, la terza più grande del mondo, si è contratta a un tasso annualizzato dell’1% nel primo trimestre. Nello stesso periodo l’economia statunitense si è ridotta a un tasso annuo dell’1,4%. Queste percentuali asfittiche vanno rapportate al tasso d’inflazione. Le famiglie nei prossimi mesi dovranno dirottare porzioni crescenti dei loro salari reali in calo verso la spesa per beni essenziali, come cibo e gas, di fronte a una spirale inflazionistica che ha visto il prezzo di queste materie prime aumentare più velocemente del tasso d’inflazione ufficiale. Siamo solo all’inizio di una recessione mondiale con conseguenze politico-sociali ed economiche attualmente imprevedibili. La guerra istigata dagli USA-NATO contro la Russia, combattuta per procura dall’Ucraina, sostenuta dalla criminale propaganda dei media occidentali, sta già portando a una vasta crisi alimentare e imporrà la fame a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. (Mario Rossi, facebook)

2 comments

Il tutto porterà ad una riduzione della popolazione, il loro obiettivo principale
paxvobiscum Palermo
Ed in più, aggiungerei che gli USA, che si sentono al sicuro, in un'oasi dove c'è cibo, acqua ed energia, si cullano troppo di questo fatto. Nella storia si verifica sempre l'imponderabile, quella cosa che nessuno si aspetta e più caos ( provocato da loro ) c'è, più aumenta l'odio nei loro confronti.