La guerra in Ucraina serve alla Nato per legittimare la propria esistenza e per ricompattare la cosiddetta Alleanza e rafforzare il proprio ruolo dopo un periodo di crisi, tanto che il presidente francese dichiarava tempo fa ciò che tutti pensavano, ovvero che il patto atlantico era in uno stato di “morte cerebrale”. Privata del consenso tra i membri occidentali, gli unici alleati fedeli sembravano essere i nuovi membri e futuri candidati dell'Est. Per ultimo, vale la pena considerare che Washington ha una concezione molto elastica della propria “sicurezza nazionale". Le sue truppe, quando non minacciano direttamente, stazionano nei pressi degli snodi strategici della mappa del pianeta, mentre nessuna forza militare è presente ai confini o nei pressi degli Stati Uniti. Dunque, sono ottant’anni che il bue dice cornuto all’asino. (Mario Rossi, via facebook)

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