L'attacco hacker che ha colpito i sistemi informatici della Regione Lazio (compreso quello delle prenotazioni vaccinali) assume aspetti inquietanti. Infatti gli hacker hanno chiesto un riscatto alla Regione Lazio per decrittare tutto altrimenti i dati saranno persi per sempre (o rivenduti nel dark web). E finalmente i nostri politici capiranno che parlare di digitalizzazione è argomento alquanto complesso. Facciamo un saluto a quel pulcioso del Ministro Brunetta che dall'alto della sua ignoranza si è permesso di proporre a laureati e PhD in informatica contratti biennali da 1400 euro al mese in una PA dove ragionieri analfabeti di ritorno ne prendono 2000.

11 comments

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Andrea
Funziona anche in senso opposto.
Certi dati che non avrei voluto divulgare, adesso non posso più per l'attacco. Reazioni avverse e simili: tutto perso.
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Può essere un false flag per accusare altri?
Una probabile messinscena per avere il pretesto di spiarci ancora di più. E la cybersicurezza di Draghi che fa,dorme?
Felicia
Sarà vero? Non credo più a nessuno. Magari lo fanno per stringere sempre di più il cappio intorno al collo della popolazione
Comunque penso che sia davvero false Flag fatto per coprire e per modificare determinati dati. Anche se di solito sono dei peracottari perché per esempio per il concorso dirigenti della scuola l'hanno fatta in maniera così grossolana questa modifica che praticamente è tutto tracciato.
sono andata sulla pagina fb di regione lazio... commentatori sotto il post in questione commentano che si tratta di hackers no vax... etichette, marchi, timbri... follia pura