SIAMO MOLTI DI PIÙ DI QUELLO CHE DICONO: PARLANO LE STUDENTESSE CONTRO IL GREEN PASS

Diamo la parola agli studenti che si oppongono al green pass, perché ci sono eccome. Due studentesse di Torino spiegano qual è la situazione all'interno dell'università a seguito dell'introduzione del green pass. #Byoblu24

https://go.byoblu.com/StudentiNoGreenPass

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Leone
Se tenete duro voi,in futuro chi andrà a scuola liberamente vi dovrà ringraziare non solo come formalità ma di Rispetto.
Scusate tanto, io sono per la guerra, bisogna fargliela pagare, lascia pure che dopo parlino di noi, siamo comunque dalla parte della ragione, ce ne hanno fatte troppe e non c'è la benché minima intenzione di fermarsi, vedrete tra fine settembre e i primi di ottobre, che programmi hanno per noi, muoviamoci ché è già tardi.
Vittorio
“Caro professore, lei dovrà insegnare al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è un uomo generoso. Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico e che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una moneta trovata. Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso. Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri, ma anche distrarsi con gli uccelli nel cielo, i fiori nei campi, le colline e le valli. Nel gioco con gli amici, gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole di una vergognosa vittoria, gli insegni a credere in se stesso, anche se si ritrova solo contro tutti. Gli insegni ad essere gentile con i gentili e duro con i duri e a non accettare le cose solamente perché le hanno accettate anche gli altri. Gli insegni ad ascoltare tutti ma, nel momento della verità, a decidere da solo. Gli insegni a ridere quando è triste e gli spieghi che qualche volta anche i veri uomini piangono. Gli insegni ad ignorare le folle che chiedono sangue e a combattere anche da solo contro tutti, quando è convinto di aver ragione. Lo tratti bene, ma non da bambino, perché solo con il fuoco si tempera l’acciaio. Gli faccia conoscere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso. Gli trasmetta una fede sublime in se stesso, perché solo così avrà una sublime fiducia nel genere umano. So che le chiedo molto, ma veda cosa può fare, caro maestro”.

Abraham Lincoln, Lettera inviata al maestro di suo figlio.
bruno_w
Non perdiamo la calma e soprattutto non abbocchiamo alla trappola della violenza perché daremmo loro il pretesto di usarla contro di noi. La non violenza è un arma efficacissima Ghandi usandola sconfisse gli inglesi
La tattica di Ghandi oggi non funziona più, il nemico è potente e trasversale. Non ho detto di usare la violenza, basta andare in massa e arrestare questi personaggi ed esiliarli...
L'EPISODIO DELLA RAGAZZA DAI CAPELLI BLU

É il primo settembre, a Milano. Nelle stazioni dei mezzi pubblici i poliziotti sono schierati in tenuta antisommossa per impedire l'annunciato blocco dei mezzi da parte dei manifestanti, contro l'obbligo del Green Pass sugli stessi.
Davanti alla stazione di Porta Garibaldi, a Milano, il team di "Local Team" intervista una ragazza in modo facinoroso. A poco a poco, la folla si raduna attorno a lei, comprendendo la forzatura che questi reporter stanno cercando di agire sulla giovane dai capelli blu (attualmente ancora senza nome e, quindi, irrintracciabile nel caso si voglia chiedere la sua versione dei fatti) la quale, nel frattempo, sta mettendo dignitosamente a tacere le tendenziose illazioni, mentre si svolge un handicap match 2 contro 1, coraggiosissima e preparata.
A fine dell'intervista (per la quale, evidentemente, i reporter avevano scelto il personaggio più appariscente del gruppo, immaginando che avrebbe dato risposte tali da riuscire a screditare l'intero movimento), il gruppo di manifestanti va a chiedere di poter entrare nelle stazioni, portando le proprie rimostranze ai poliziotti schierati che impediscono loro l'accesso, pur col biglietto in mano.
La telecamera di detti reporter continua a filmare tutto, quando la ragazza non teme di appellare i poliziotti schierati come "ridicoli", e a buon motivo, visto che sostengono che non possa accedere ai mezzi pubblici perchè priva di Green Pass (ricordo che è stato introdotto l'obbligo solo per determinate categorie di corse, e dunque l'affermazione in sè è, sì, ridicola)...

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https://www.giornalismolibero.it/blog-detail/post/138754/lepisodio-della-ragazza-dai-capelli-blu
Forza ragazze!
Vaccini, le soluzioni per convincere 2,7 milioni di indecisi

https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AEI6vTh