Domani alle ore 16 la Rocca palatina di Gazoldo degli Ippoliti, sede dell’Associazione Postumia, ospita l’inaugurazione della personale di Daniela Savini. Sino al 10 novembre sono esposte le incisioni del progetto l'Archivio Inciso esposto in primavera presso l’Archivio di Stato di Modena. La presentazione sarà affidata alla storica dell’arte Re - nata Casarin. Daniela Savini (Teramo,1975) vive a San Giorgio Bigarello. È laureata in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Parma e diplomata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Mantova. Dal 2014 inizia la pratica incisoria, esponendo regolarmente in Italia e all’estero. Come scrive Renata Casarin: “Ogni artista lavora sull’immensa memoria della storia dell’arte, non c’è opera che non scaturisca dal deposito infinito dei segni tracciati, colorati, incisi dai nostri antenati che hanno sentito milioni e milioni di anni fa il bisogno di lasciare traccia del loro passaggio, del loro esserci, del loro modo di abitare la terra. Il lavoro sottile, delicato e forte insieme che Daniela Savini ci consegna mediante le sue tavole su carta Fabriano Rosaspina sono frutto di un laborioso processo di distillazione di immagini fotografiche scattate in un sito che è stato ed è luogo di studio, di formazione, di creazione artistica L’Archivio di Stato di Mantova prima e ora l’Archivio di Stato di Modena sono i terreni privilegiati per dar forma di foglio in foglio alla reificazione dell’Archivio non solo come ufficio amministrativo statale quanto come edificio che esibisce, con la sua articolata membrana di scale, di accessi, di scaffali, di meandri la struttura portante dei fondi con le migliaia di carte sparse, di faldoni, di atti che svelano a chi sa leggerli i documenti della storia di una città, di un contado, di una provincia, di una famiglia.”