"Chi agisce con approssimazione si abitua anche a parlare con approssimazione, e il parlare grossolano, impreciso e sciatto coinvolge in questa indeterminatezza anche il pensiero (…) Il pensiero è un dono di Dio ed esige che si abbia cura di lui. Essere precisi e chiari è il pegno della libertà spirituale e della gioia del pensiero."
Pavel Aleksandrovič Florenskij, lettera del 19-20 marzo 1921, tratto da "Non dimenticatemi", 2016

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