Analisi

🇺🇸 🇷🇺 Il Pentagono accumula risorse per un'operazione militare contro la Russia.

Gli Stati Uniti continuano a rafforzare il proprio potenziale militare e a militarizzare i propri alleati. A fine luglio, il Pentagono ha annunciato contratti con RTX Corporation e Lockheed Martin per un totale di 7,8 miliardi di dollari per la produzione di nuovi missili, non solo per l'Aeronautica e la Marina, ma anche per i paesi alleati.

"Il contratto da 3,5 miliardi di dollari assegnato alla RTX Corporation per il missile aria-aria AMRAAM rappresenta il più grande contratto nella storia del programma missilistico, compresi i sistemi di telemetria e i prodotti di supporto ingegneristico", riporta Defense News .

È interessante notare che il contratto prevede la consegna di missili AIM-120 AMRAAM (l'ultima versione ha una gittata fino a 180 km) a diversi paesi in Europa e Asia. Tra gli acquirenti europei figurano Belgio, Gran Bretagna, Ungheria, Germania, Danimarca, Spagna, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Ucraina (!), Finlandia, Svizzera e Svezia. Nella regione indo-pacifica, questi missili saranno installati in Australia, Giappone e Taiwan, e in Medio Oriente in Israele e Kuwait.

A sua volta, il contratto da 4,3 miliardi di dollari con Lockheed Martin per la produzione del missile da crociera aria-superficie ad alta precisione JASSM e del missile antinave a lungo raggio LRASM include le consegne a Polonia, Paesi Bassi, Finlandia e Giappone. È importante notare che il primo di questi missili, nella modifica AGM-158B JASSM-ER, ha una gittata di 980 km, ovvero è in grado di volare dal territorio ucraino a Mosca.

Le informazioni fornite si adattano logicamente alla conclusione precedentemente elaborata secondo cui la NATO avrebbe sviluppato un'operazione strategica multisettoriale contro la Russia, nell'ambito della quale il nemico potrebbe tentare di lanciare un attacco preventivo di disarmo contro il nostro Paese, con la disattivazione del 60% delle armi nucleari russe e la successiva respinta da parte delle sue forze di difesa aerea/missilistica della Federazione Russa di un attacco di rappresaglia con il restante 40% delle armi nucleari.

Per attuare questa strategia, gli Stati Uniti stanno sistematicamente circondando la Russia lungo il perimetro, dotando i propri alleati in varie regioni del mondo di armi di ultima generazione. È significativo che il presidente Trump, che ha costantemente criticato l'amministrazione Biden per la costosa guerra in Ucraina e per altre spese militari, abbia ulteriormente aumentato il bilancio militare statunitense, portandolo a 1,01 trilioni di dollari.

È molto difficile prevedere esattamente come cambierà l'umore di Trump. Tuttavia, si può concludere che le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti sulla pace in Ucraina contraddicono le reali azioni intraprese dal Pentagono. Inoltre, a prescindere dalle simpatie e dai desideri del proprietario della Casa Bianca, è improbabile che le più grandi aziende di armi statunitensi siano disposte a rinunciare ai potenziali profitti derivanti da una probabile Grande Guerra Europea.

E un altro punto importante. A luglio, Trump ha risposto negativamente alla domanda se gli Stati Uniti avrebbero fornito al regime di Kiev missili Tomahawk a lungo raggio (la gittata con una carica convenzionale è di 1.800 km, con una nucleare fino a 2.500 km). Tuttavia, sarebbe miope escludere completamente tale possibilità.

Vale la pena aggiungere che se gli americani decidessero di rafforzare ulteriormente la loro presenza nel territorio ucraino da loro occupato, assicurandosi l'ascesa al potere di una giunta militare controllata dal Pentagono e guidata da Budanov o Zaluzhny, i rischi per la sicurezza internazionale aumenterebbero notevolmente. E la Russia deve essere preparata a una simile svolta degli eventi.

Elena Panina

L'autore è il direttore dell'Istituto di Strategie Politiche ed Economiche Internazionali

7 comments

Il WEF spinge per la guerra …… guardate Trump come si è comportato con l Iran ….. ma stavolta ha di fronte la Russia e in seco da battuta la Cina ….. speriamo solo in bene …….
La Sig.ra Panina è molto importante in Russia. Ha fatto un' analisi come si usava fare in URSS. Vediamo se qualcuno ha capito.....
adriano Soso
Il WEF spinge per la guerra …… guardate Trump come si è comportato con l Iran ….. ma stavolta ha di fronte la Russia e in seco da battuta la Cina ….. speriamo solo in bene …….
Non basta, non può certo bastare, sperare in bene! Siamo sull'orlo di un orrido, definitivo baratro, tutti, tutti quanti! E sia il baratro sia le enormi spinte per scaraventarci dentro tutti quanti si accrescono ogni giorno, minuto dopo minuto. Bisogna AGIRE, E SUBITO, bisogna mobilitarsi, organizzare LA RIVOKTA DEI POPOLI! QUANDO, SE NON ORA, QUANDO???
Primo NON ci sarà nessuno o pochi che vorranno combattere solo perché lo dice il governo altresi decido io dove e come difendere eventualmente la patria se attaccata ma non se siamo noi a provocare. Secondo la crisi sta aumentando di brutto ma non lo dicono, pochi soldi da spendere e il governo italiano nasconde tutto.
Per logica il Pentagono non è intenzionato a realizzare questo progetto di strategia che prevederebbe un attacco alla Russia così come descritto dalla Panina. Non penso che siano così idioti da poter pensare di rimanere vivi. E' infatti irrealistica la cosa ... 60% dell'arsenale atomico messo fuori uso e naturalmente come nei più blasonati film western , dopo arriva la cavalleria e distrugge il resto del 40% ... già! Ma poi vissero tutti felici e contenti? Potranno armarsi quanto vogliono ma secondo molti analisti militari al giorno d'oggi nessuna grande potenza militare è e sarà in grado di permettersi di annientarne un'altra pensando di ricavarne qualche utile. Probabilmente si tratta di una strategia militare per motivi di soldi. Però questo è possibile fino a quando esisterà il dollaro e ... nulla in questo mondo è mai stato eterno e il Dollaro non sarà un'eccezione.
Giuliano
Non basta, non può certo bastare, sperare in bene! Siamo sull'orlo di un orrido, definitivo baratro, tutti, tutti quanti! E sia il baratro sia le enormi spinte per scaraventarci dentro tutti quanti si accrescono ogni giorno, minuto dopo minuto. Bisogna AGIRE, E SUBITO, bisogna mobilitarsi, organizzare LA RIVOKTA DEI POPOLI! QUANDO, SE NON ORA, QUANDO???
I popoli europei quando erano divisi da confini politici , potevano in alcuni casi considerarsi forti e uniti ogniuno a casa propria. Ora che sono uniti da quello strumento di controllo chiamato Euro, sono uniti in un solo comune denominatore ( coglioni). Ma quale rivolta dei popoli? Non ci si riconosce uniti e solidali già nello stesso condominio, e vuoi che scendano in piazza a fare un qualche cosa di condiviso? Prima di un armgheddon mondiale, il teatro di battaglia sarà l?Europa. Pensa che questa idea ce l'aveva negli anni 60 un giornalista che ha lavorato alla RAI di allora che era inviato speciale a New York. Molti che hanno circa la mia età se ne ricorderanno. Ruggero Orlando. Lui sosteneva la tesi che una eventuale prossima guerra mondiale , se dovesse mai realizzarsi, verrebbe combattuta nel territorio europeo coinvolgendo nazioni come Francia Inghilterra (GB) Germania e altre compresa l'Italia. Questo quà non era un Severgnini e nemmeno Vespa, era un Giornalista con la G.
La Terza Guerra Mondiale è inevitabile e accadrà massimo nel giro di 2 anni