«Posso dipingerti come un mostro». Netanyahu lo aveva detto a maggio, durante unâintervista alla CBS. Ha preso in mano il telefono del giornalista Major Garrett e ha spiegato come si possa distruggere una reputazione diffondendo accuse false. Parlava di propaganda, non di hackeraggio. Cinque mesi dopo, perĂČ, quelle parole sembrano uno spoiler. Citizen Lab, centro di ricerca dellâUniversitĂ di Toronto, ha scoperto che la societĂ israeliana Discover-Tech usava le pubblicitĂ online per identificare e sorvegliare utenti, fino a infettare dispositivi con lo spyware israeliano Candiru. Bastava visualizzare una pubblicitĂ . Nessun clic. Almeno 45 dispositivi della rete televisiva Al Jazeera sono stati infettati. Gli annunci sono comparsi su quasi 200mila siti e app. Una volta dentro, questi programmi possono leggere messaggi, rubare documenti, attivare microfoni e telecamere. Candiru dispone anche di funzioni che permettono di inviare messaggi dagli account della vittima o depositare file sul suo computer. Qualcuno potrebbe cosĂŹ fabbricare prove contro un innocente: fotografie compromettenti mai scaricate, messaggi mai scritti, accuse costruite per distruggerlo. Citizen Lab ha documentato questa possibilitĂ , non il suo utilizzo negli attacchi appena scoperti. Le pubblicitĂ utilizzate per lo spionaggio sono comparse anche sulle reti della Camera dei deputati, della Banca dâItalia e del Ministero della Difesa. E câĂš un altro collegamento con il nostro Paese: uno degli account della piattaforma di sorveglianza si collegava esclusivamente dallâItalia, soprattutto attraverso un indirizzo IP fisso di Milano. âđ» đȘđđđđ đđ đȘđđđđ