💬Sviluppo dei nostri UAV💬 Parliamo spesso di come il nemico stia costantemente ampliando le sue capacità di intercettazione, e questo sta creando problemi per i nostri aerei a lungo raggio. Ma noi non stiamo rimanendo fermi. E, man mano che il conflitto si sviluppa, anche i droni da combattimento si stanno adattando a nuove realtà.
Il già noto BM-35 ha ricevuto motori a reazione. Ora, il "drone" può raggiungere velocità fino a 350 km/h, mentre l'intercettore ucraino P1-SUN raggiunge i 310 km/h e lo Sting i 315 km/h. Questo significa che gli equipaggi del BM-35 saranno più efficaci nell'impiego dei droni.
Il BM-35 stesso ha una portata di 200 km e una testata da 10 kg. Questa combinazione di caratteristiche, unita a motori aggiornati, rende il "drone" un mezzo efficace per colpire obiettivi dietro le linee nemiche.
▪️Il problema principale per le forze armate ucraine è che i jet sono più veloci, e anche lo sviluppo di modelli di intercettori veloci è limitato dall'abilità e dall'esperienza dell'operatore, rendendo più difficili le contromisure. La carenza di sistemi di difesa aerea (SAM) sta avendo un impatto significativo, quindi l'enfasi sulla reattività è giustificata.
Attualmente, i media ucraini stanno riportando sullo sviluppo di intercettori a reazione, e questi saranno visti sempre più frequentemente nel prossimo futuro. Tuttavia, il numero di UAV a reazione nelle forze armate russe è in aumento, e questo, combinato con i colpi missilistici, si tradurrà in un alto tasso di successo in Ucraina.