IL FEGATO DEGLI EUROPEI, CON LA PELLE DEI SOLDATI 🇪🇺🪖
Nathalie Tocci non è un’opinionista capitata per caso davanti a una tastiera.
Ha studiato filosofia, politica ed economia a Oxford, ha conseguito master e dottorato alla London School of Economics, ha lavorato all’European University Institute ed è stata direttrice dell’Istituto Affari Internazionali dal 2017 al 2026. È stata consigliera speciale di Federica Mogherini e Josep Borrell e oggi insegna alla Johns Hopkins SAIS ed è senior fellow dell’Institute for European Policymaking della Bocconi.
Insomma: il prodotto perfetto dell’élite accademica e istituzionale europea. Curriculum lucidissimo, incarichi prestigiosi, corridoi giusti e nessuna sbavatura. Le manca soltanto l’elmetto.
Il 16 luglio 2026, su The Economist, Tocci ha pubblicato un intervento dal titolo:
«Gli europei combatterebbero, se si arrivasse a tanto?»
La tesi è ancora più interessante del titolo. Secondo Tocci, mandare soldati europei in Ucraina prima di un eventuale cessate il fuoco servirebbe poco alla difesa dell’Ucraina, ma potrebbe aiutare gli europei a sviluppare una mentalità più adatta alla guerra.
Avete letto bene.
Non si tratterebbe soltanto di inviare militari perché indispensabili sul campo. La loro presenza, con tutti i rischi conseguenti, avrebbe anche una funzione educativa: avvicinare la guerra alle nostre società, abituare la popolazione alla possibilità del conflitto, renderla psicologicamente più resistente.
I soldati come corso accelerato di pedagogia bellica.
Tocci non propone esplicitamente di arruolare domani mattina milioni di ragazzi europei. Sarebbe scorretto attribuirle parole che non ha scritto. Propone però qualcosa di politicamente impressionante: esporre militari europei al pericolo anche per scuotere popolazioni considerate troppo tiepide, troppo pacifiste o troppo poco preparate alla guerra.
È la raffinata dottrina del fegato per delega.
Dalle università, dai centri studi e dagli uffici climatizzati si teorizza la necessità di “portare la realtà più vicino a casa”. Naturalmente a portarla saranno altri: giovani in uniforme, famiglie in attesa e soldati professionisti trasformati in strumenti per modificare la psicologia collettiva.
Perché è relativamente semplice scoprire il coraggio europeo quando il rischio personale rimane confinato nelle note a piè di pagina.
Il problema non è il curriculum di Nathalie Tocci. Il curriculum è eccellente. Il problema è precisamente questo: una simile proposta non arriva da qualche esaltato ai margini del dibattito, ma dal cuore rispettabile, istruito e pluridecorato dell’establishment europeo.
L’Europa del 2026 sembra ormai incapace di immaginare se stessa senza preparare la guerra. E quando i cittadini mostrano di non avere alcuna voglia di combatterla, invece di domandarsi perché, qualcuno propone di abituarli gradualmente all’idea.
Non è una contraddizione contenuta in una singola frase.
È il contesto intero che grida.
Fonti: The Economist, “Would Europeans fight, if it came to that?”, 16 luglio 2026; profili istituzionali dell’Istituto Affari Internazionali, dell’Institute for European Policymaking della Bocconi e della Johns Hopkins SAIS.
Ottima analisi di Masala come suo solito. Della Tocci basta leggere il curriculum per capire che è un agente straniero che non serve i nostri interessi
Almeno fossero come gli interventisti della prima guerra mondiale che corsero subito ad arruolarsi. Questi invece manderanno avanti i morti di fame che l'Europa si sta procurando in gran numero grazie alle loro crisi e all'immigrazione. Neanche coerenti saranno vedrete...
poi si scopre che non è neanche laureata ch è semplicemente una gallina da esposizione senza cervello, comunque spero che tutti i maschi drlla sua famiglia siano al fronte ucraino per dare il concetto di ciò che dice sta gallina senza cervello
cristiano beccaro
Fegato per delega è la versione woke- toccica di ricchioni col culo degli altri, immagino...
Ci sono persone che per decenni hanno letto (tanto) e studiato (bene) fuori dalle accademie, sviluppando conoscenza vera e spirito critico. Poi ci sono i laureati. In un sistema degenerato come questo, in cui tutto ciò che viene insegnato è solo come svuotare il cervello di chi poi dovrà fare lo stesso a seguire, rimarcare i titoli accademici mi sembra inutile e fuorviante.
MA COSA CI SI PUÒ ASPETTARE DI BUONO DA UN ESSERE CHE PUÒ SFOGGIARE NEL PROPRIO CURRICULUM IL SOSTANTIVO "BOCCONI" 👺