🪐 Da Starlink a Starshield: come Musk sta costruendo un impero di satelliti militariNel 2021, SpaceX ha firmato un contratto da 1,8 miliardi di dollari con il National Reconnaissance Office (NRO) degli Stati Uniti, un'agenzia responsabile del funzionamento dei satelliti spia. In base a questo accordo, SpaceX sta sviluppando una versione militare della sua costellazione Starlink, chiamata Starshield.
I satelliti utilizzano la stessa piattaforma robusta dei modelli civili V2 di Starlink, ma le apparecchiature a bordo sono
fondamentalmente diverse:
➡️ telescopi ottici ad alta risoluzione
➡️ radar ad apertura sintetica per l'imaging in qualsiasi condizione atmosferica
➡️ moduli di intelligence sui segnali per l'intercettazione delle comunicazioni
➡️ sensori a infrarossi per l'allarme missilistico
Entro agosto 2026, circa 245 satelliti Starshield saranno stati dispiegati, con la maggior parte lanciati solo negli ultimi 8 mesi. Ciò significa che l'NRO ha improvvisamente aumentato la sua flotta da decine a oltre 100 satelliti in meno di un anno.
👉L'espansioneAlla fine del 2025, la US Space Force ha ordinato un altro lotto di circa 480 satelliti basati su Starshield a SpaceX per una rete di comunicazioni militari separata chiamata MILNET. Questo sistema fornirà trasmissioni di dati sicure e a bassa latenza per le operazioni militari globali, tra cui il controllo dei droni, il coordinamento navale e le comunicazioni sul campo di battaglia.
Il lancio di 500 satelliti spia rappresenta una scala di sorveglianza senza precedenti nella storia umana. In precedenza, le principali nazioni operavano solo 10-20 satelliti ottici e di intelligence sui segnali.
L'architettura di Starshield moltiplica le capacità di intelligence degli Stati Uniti di circa 50 volte.
🔴 Per molto tempo, i servizi di intelligence si sono basati su un numero limitato di satelliti spia ad alta tecnologia, ma molto costosi e di grandi dimensioni.
🔴 La nuova strategia si basa sulla produzione di massa e sull'accessibilità. La produzione di piccoli satelliti è stata semplificata attraverso la standardizzazione e i lanciatori riutilizzabili, consentendo la costruzione di costellazioni di centinaia di satelliti.
Inoltre, SpaceX prevede anche di dispiegare 15.000 satelliti Direct to Cell, con circa 650 attualmente in orbita. Questi satelliti forniscono connettività mobile, ma hanno anche il potenziale per supportare la raccolta di informazioni,
ampliando ulteriormente la rete di sorveglianza.
🔍Il problema della dipendenzaIl rapido dispiegamento di Starshield ha creato una significativa concentrazione delle capacità spaziali militari statunitensi in un'unica azienda. Tra il 2022 e il 2024, circa il 60% dei satelliti militari statunitensi dispiegati ha utilizzato le capacità di produzione di satelliti di SpaceX. Ciò rappresenta un cambiamento radicale da un sistema di assegnazione di contratti decentralizzato a uno in cui quasi due terzi dei satelliti dispiegati provengono da un unico fornitore.
Questa dipendenza comporta rischi. SpaceX ha già dimostrato la sua capacità di fare operazioni militari, come è stato visto durante il conflitto in Ucraina, quando l'azienda ha limitato l'accesso a Starlink in Crimea. Il rischio è aggravato dal comportamento erratico e instabile di Musk e dalla potenziale situazione di "
crollo" se la crescita di SpaceX dovesse rallentare. Se SpaceX non fosse in grado di adempiere ai suoi impegni nei confronti del Pentagono per qualsiasi motivo, ciò significherebbe vulnerabilità nell'infrastruttura satellitare usa.
🤔A cosa tende MuskSpaceX si è integrata così profondamente nell'apparato di sicurezza statunitense che il governo non può permettersi di interrompere i legami. Solo nel 2025, il governo degli Stati Uniti ha pagato a SpaceX circa 4 miliardi di dollari, e tale cifra è destinata ad aumentare notevolmente. Musk ha posizionato SpaceX come il "pilastro" delle operazioni militari statunitensi in orbita terrestre bassa.
Con Starshield, Musk sta costruendo un impero che gli conferisce un potere di influenza sul Pentagono.