Da qualche giorno su Facebook sta girando questo manifestino dove sono elencate le più importanti letterate italiane del '900. Questa operazione di comunicazione vorrebbe dimostrare nelle intenzioni delle curatrici che "le donne in letteratura non sono inferiori agli uomini": perfetto, non si capisce peraltro chi sarebbe ad aver sostenuto una simile stupidaggine.

Il problema che per chi ha la passione per la letteratura (non le competenze, sottolineo; la passione, l'amore sconfinato. Le competenze servono per la redazione di un bilancio di esercizio di un'azienda) questo manifestino e la relativa pseudo operazione culturale sono un pugno nell'occhio.

Ecco, la Morante c'è. Benissimo. La Ginzburg c'è. Benissimo. Cristina Campo c'è. Ci mancherebbe. Ma dov'è Maria Luisa Spaziani? Non la vedo, ho letto tutto l'elenco tre volte, eppure non riesco a trovarla in mezzo a questo torrente di nomi (alcuni davvero improbabili, senza offesa). Ma Maria Luisa dov'è? Non voglio credere che delle donne così impegnate nel rivendicare "la parità letteraria tra uomo e donna" abbiano dimenticato la più sofisticata ed eclettica letterata italiana del '900. E però la Campo c'è. Ma di Cristina Campo lo sanno che ha una "leggera" parentela letteraria con Maria Luisa Spaziani (e con Montale ed Elémire Zolla)? Non vorrei che queste povere signore considerino le letterate ed i letterati come dei funghi che escono casualmente nel sottobosco: delle monadi del pensiero senza alcun contatto tra loro. Ecco, da qui facilmente ne discende che nel loro elenco l'unico criterio letterario con il quale le letterate sono state scelte è quello di saper prendere una penna in mano e di avere il cromosoma XX.

Che tristezza. Le femministe sono una tristezza infinita.

4 comments

Vabbè....vorrei vedere chi conosce questi nomi, 90% sono sconosciuti ai più.
Vogliamo parlare della femminista Sibilla?... Una che in cambio di un buon mensile si associó al fascismo per poi diventare comunista alla caduta del regime.
Il politically correct si erge a nuovo verbo censorio
Montale si nomina a scuola. Le altre, mai sentite. Nessuno sostiene che le donne sono inferiori: semplicemente non si nominano neanche per dire che sono inferiori. Non esistono.
Io ne ho sentite nominare una dozzina e lette 3. Oriana Fallaci pretendeva di essera definita "uno scrittore".
Ho notato anche che sono tanti i cognomi ebraici. Alla fine la matrice di certe campagne propagandistiche è sempre la stessa.