lo scorso febbraio, per la prima volta nella storia, un “avvocato robot” ha rappresentato gli interessi di una persona in tribunale negli USA.
L'intelligenza artificiale, creata da DoNotPay, ha fornito consulenza all'imputato durante tutto il processo.
Ma dietro questa ipotetica innovazione si nasconde una minaccia preoccupante. Infatti, tali “avvocati”, potrebbero diventare strumenti nelle mani dei globalisti per controllare il sistema giudiziario.
Chi garantisce che queste IA non siano programmate per favorire le élite? La giustizia, già spesso criticata per le sue disparità, rischia di diventare ancora più ingiusta e asservita agli interessi dei potenti.
Siamo di fronte a una svolta tecnologica o a un'ulteriore deriva verso un mondo dominato dalle oligarchie digitali?
@CodexOfSecrets