💣 🛑 COLPO DI STATO IN SUDAN: COSA SI CELA DIETRO? I militari hanno assediato l'abitazione del primo ministro del Sudan Abdalla Hamdok dichiarandolo agli arresti domiciliari, ma dopo che egli si è rifiutato di sostenere il "colpo di Stato", il primo ministro è stato condotto dalle forze armate in un luogo ignoto.
Chi è il PM Abdalla Hamdok?
Hamdok è il principale referente della cabala in Sudan. È un loro burattino. Per circa sette anni ha lavorato per l'ONU. E le Nazioni Unite hanno speso parole di elogio per lui definendolo come una "mente brillante e disciplinata". Il termine "disciplinato" è un eufemismo per dire "un bravo soldatino ubbidiente ai nostri ordini".
Hamdok non serviva gli interessi dell'Africa, ma rispondeva a precisi poteri economici e finanziari che depredano l'Africa da decenni. Era stato messo lì per fare i loro interessi. Infatti, la prima cosa che ha fatto Hamdok da Primo Ministro del Sudan, è stato quello di “riformare” l’economia del proprio Paese indebitandolo con il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Due istituzioni che, com’è noto, erogano prestiti impossibili da ripagare per cui poi successivamente prendono possesso di tutte le risorse strategiche del Paese, quali infrastrutture e materie prime.
Il quadro internazionale
Adesso, però, allarghiamo lo sguardo di osservazione e scopriamo che questo è già il quarto colpo di Stato a livello internazionale che vede il coinvolgimento dei militari in pochi mesi (perlomeno quelli che sono saltati fuori). Prima il Myanmar, poi la Tunisia Occidentale, poi la Guinea Occidentale e adesso il Sudan. Ora, vorrei che notaste che in tutti questi Paesi i capi di governo non rispettavano la volontà popolare, ma erano stati messi lì per fare gli interessi dell’élite finanziaria, così come ahimè accade da diversi anni pure in Italia con vari capi del governo mai eletti dal popolo. Ma questa è, forse, un'altra storia. In tutti questi Paesi, quindi, sono stati rimossi dal potere sempre e solo personaggi corrotti con il Deep State, legati alla Fondazione Clinton, a George Soros e alla lobby cabala-sionista. Sono state rimosse, in pratica, le pedine che la cabala aschenazita aveva posizionato in ognuno di questi Paesi.
Adesso, notate o no una logica? È evidente che vi è un filo conduttore che lega tutte queste operazioni. Un filo conduttore che porta direttamente al “contropotere” che sta combattendo contro il Nuovo Ordine Mondiale della cabala e dei gesuiti. Un contropotere rappresentato globalmente dall'alleanza internazionale di patrioti guidata da Trump e Putin. Questi sono colpi inferti al già moribondo "Deep State" che continua a perdere pedine importanti nello scacchiere geopolitico globale.
Il ruolo di QE adesso non si può non accennare a quella che secondo me è la più grande operazione di intelligence militare della storia dell’uomo, iniziata addirittura segretamente già nel 1963 l’indomani l’omicidio di John F. Kennedy. Un'operazione che sta facendo crollare la cabala che tutta tremante si premura a utilizzare tutti i suoi canali di informazione spacciandola come “teoria della cospirazione”.
E così, se andiamo a dare uno sguardo ai drop di Q, ci accorgiamo che il Sudan era nella lista dei Paesi menzionati nei quali erano in corso operazioni per chiudere i corridoi del traffico internazionale di bambini. Eh, sì. Questo "colpo di Stato" in realtà si inserisce nella catena del traffico internazionale di bambini di cui la cabala ha bisogno per portare avanti i suoi rituali satanici con cui si nutre e si "fortifica".
Tre anni dopo il drop, il presidente del Sudan viene rimosso dai militari per ripristinare l’ordine nel Paese, anche perché Abdalla Hamdok era diventato primo ministro con un colpo di stato bianco.
Insomma, i così detti "golpe militari" a cui stiamo assistendo negli ultimi mesi, non sono affatto frutto del caso, ma il risultato di una strategia militare attuata dai patrioti internazionali.
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