Il Parlamento Europeo ha dato il via definitivo alla direttiva per gli edifici ecologici. Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno espresso voto contrario, mentre Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Azione e Italia Viva hanno votato a favore.
Si prevede che almeno il 16% degli edifici pubblici meno efficienti sia soggetto a ristrutturazione entro il 2030, e il 26% entro il 2033. Per le abitazioni private, si mira a una riduzione del consumo energetico del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Le misure di ristrutturazione intraprese dal 2020 saranno considerate nel raggiungimento di questi obiettivi, e gli Stati membri potranno decidere di esentare certe categorie di edifici, come quelli storici, agricoli, militari o ad uso temporaneo. Dopo l’entrata in vigore della direttiva, i paesi dell’UE avranno due anni per conformarsi, presentando a Bruxelles un piano nazionale di ristrutturazione che delinei la strategia per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Questo è ciò che scrivevo a gennaio scorso:
https://sfero.me/podcast/direttiva-case-green-ue-bilancio-criticohttps://t.me/carmen_tortora1