«L'uomo s'identifica spontaneamente col ruolo che interpreta e che gli è stato imposto dalle sue origini, dal suo destino e dal suo ambiente sociale. Questo ruolo è una maschera, il più delle volte una falsa maschera in un mondo fittizio come il nostro, e in ogni caso una forma che delimita più che liberare. La maschera sacra, al contrario, con tutti i gesti e le parole che essa comporta per chi la indossa, offre subitamente alla «coscienza di sé» una «forma» ben più ampia, dunque una occasione per realizzare la «liquidità» di questa coscienza, la sua facoltà di assumere tutte le forme senza identificarsi con alcuna di esse.»
2 comments
Ivo
Sempre maschere sono....
Elia Pinna
La 'persona' traduce,'ypostasis', proviene come nozione, dalla riflessione sulla Trinità... È 'individua substantia rationalis naturae'. Ma perché è reso bene con 'persona'?... Perché, lo abbiamo anche in sardo, sa cara, il volto. E 'faula masciu', una pura bugia... Cosa vuol dire originariamente, dunque, 'mash-kara'(persona) : "Chi rivolge una parola pura"!!...ecco perché ciascuno, è,essenzialmente, prima di ogni pervertimento, 'persona'!...