A Davos, Putin ha detto che non ci sarà un governo mondiale. Gli Stati Uniti non stanno accelerando verso il Grande Reset perché Biden non pare essere effettivamente in carica. Nel frattempo, Trump nel suo discorso alla conferenza dei conservatori americani ha annunciato il suo ritorno, senza fare alcun riferimento specifico al 2024. La battaglia è tutt'altro che conclusa. Sta infuriando. Il mondo sta vivendo un momento decisivo.
Nella primavera che sta per iniziare l'umanità saprà se si andrà verso il Grande Reset o verso il Grande Risveglio.
https://lacrunadellago.net/2021/03/02/2021-lumanita-verso-il-grande-reset-del-nuovo-ordine-mondiale-o-verso-il-grande-risveglio/
L'Associazione Noi con Trump lancia la provocazione per la prossima competizione elettorale proponendo "goliardicamente" Donald J. Trump come prossimo Sindaco della città eterna.
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Roma, come città simbolo del mondo occidentale, ha bisogno di un vero trumpiano come Sindaco, chi meglio di Trump stesso? L'iniziativa "Trump Sindaco di Roma" nasce con il preciso scopo di promuovere i principi trumpiani all'interno delle comunità comunali partendo da Roma, la città simbolo della grandezza che essa stessa ha rappresentato e che deve tornare a rappresentare.
A Roma ci vuole un Sindaco che ha a cuore gli interessi dei proprio cittadini. A Roma ci vuole Trump.
Azzerare ogni autonomia imprenditoriale, demolendo il tessuto economico della piccola e media impresa con leggi e restrizioni ad altro del tutto inutili, illogiche, antiscientifiche. Portando al fallimento e alla cessione dell’intero mercato ai gruppi più grandi, per accentrare in poche mani il controllo del mercato.
Trasformare i lavoratori in schiavi. Togliere loro ogni autonomia di scelta e decisione sul proprio lavoro, costringendoli a ubbidire a pianificazioni imposte dall'alto in cambio di una paghetta fissa della Banca Mondiale.
Cancellare ogni tipo di sovranità politica, distruggendo il concetto stesso di Stato Nazione e smantellando ogni cultura locale forzando migrazioni e inserimenti tra gruppi provenienti da culture disomogenee e incompatibili.
Abolire i legami umani, affettivi, sessuali e familiari, imponendo stili di vita e comportamenti che li rendono poco più che formalità prive di sostanza, leggi che ne demoliscano le fondamenta, colorandoli di sospetto con lo spauracchio ipocondriaco di contagi e infezioni.
Scardinare alla radice ogni libertà di espressione di parola e pensiero, censurando sistematicamente qualsiasi pensiero dissenziente tanto nei media tradizionali quanto e persino nei social, diventati la “piazza virtuale globale” eppure disciplinati arbitrariamente da regole decise da privati che non ne rispondono a nessuno.
Eliminare persino l’inviolabilità e la sovranità sul proprio corpo, su cui viene tolta all’individuo la decisione ultima in favore di un ipocrita e immaginario “bene collettivo”, deciso da pochi e imposto a tutti.
Quello cui stiamo assistendo, quello che stiamo subendo, è la demolizione controllata e sistematica di ogni tipo di autonomia e identità: economica, politica, culturale, sessuale, fisica, mentale. Ridurre intere popolazioni a naufraghi dispersi tra le onde, in cerca di una sponda.
Tu chiamalo, se vuoi, #GrandeReset
Stefano Re