🇷🇺⚡️È stato reso noto che l'ammiraglio Nikolai Yevmenov, comandante in capo della Marina russa, si è dimesso e al suo posto è stato nominato l'ammiraglio Alexander Moiseyev, che in precedenza comandava la Flotta del Nord. In precedenza, l'ammiraglio Viktor Sokolov sarebbe stato rimosso dalla carica di comandante della Flotta del Mar Nero, che ricopriva dal 14 settembre 2022 (mancherebbe solo la conferma ufficiale).

Sempre secondo notizie non ufficiali, il viceammiraglio Sergey Mikhaylovich Pinchuk, originario di Sebastopoli e precedentemente al comando della Flottiglia del Caspio e della Base Navale di Novorossiysk, è stato nominato nuovo comandante della Flotta del Mar Nero.

9 comments

Vediamo se la Marina russa si dà una scossa
luca russi
Vediamo se la Marina russa si dà una scossa
Son d'accordo con l'avvicendamento al vertice per via delle troppe perdite inutili ed immotivate.
Detto questo.. quale scossa?
I droni navali hanno messo la parola fine (almeno per il momento) alla marina, sino a che non viene pesantemente ammodernata con contromisure fisiche (resti di protezione e armi automatiche) ed elettroniche.
Insomma.. se ne stia bella al chiuso ed al riparo che tanto i missili possono lanciarli lo stesso da terra o dall'aria.
Massimo
Son d'accordo con l'avvicendamento al vertice per via delle troppe perdite inutili ed immotivate. Detto questo.. quale scossa? I droni navali hanno messo la parola fine (almeno per il momento) alla marina, sino a che non viene pesantemente ammodernata con contromisure fisiche (resti di protezione e armi automatiche) ed elettroniche. Insomma.. se ne stia bella al chiuso ed al riparo che tanto i missili possono lanciarli lo stesso da terra o dall'aria.
Sì, probabilmente hai ragione, però io credo che un cambio di strategia sia quantomeno doveroso, perché con l' ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato, la Russia nel Baltico è schiacciata. E se è pur vero che queste nuove armi dovrebbero creare problemi non solo ai russi, il grande Risiko degli Usa su gioca ancora sui mari, da quelli del Nord alla Cina. I russi invece, sommergibili a parte che li vedono decisamente all' avanguardia, da questo punto di vista sembrano in difficoltà, e gli anglos stanno cercando di picchiare proprio lì
luca russi
Sì, probabilmente hai ragione, però io credo che un cambio di strategia sia quantomeno doveroso, perché con l' ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato, la Russia nel Baltico è schiacciata. E se è pur vero che queste nuove armi dovrebbero creare problemi non solo ai russi, il grande Risiko degli Usa su gioca ancora sui mari, da quelli del Nord alla Cina. I russi invece, sommergibili a parte che li vedono decisamente all' avanguardia, da questo punto di vista sembrano in difficoltà, e gli anglos stanno cercando di picchiare proprio lì
Non penso proprio che abbiano deciso i cambi per un "cambio di strategia" nel Baltico! Gli avvicendamenti sono sicuramente legati agli affondamenti nel Mar Nero. Tra l´altro nel Baltico che dovrebbe fare la flotta, di diverso? Mi pare che lí ci vogliano decisioni politiche ad alto livello. Per quanto riguarda il Mar Nero io sarei piuttosto d´accordo con Massimo, é la Marina come "arma" che é diventata di colpo obsoleta... Non vedo grandi soluzioni.
Stefanoc23
Non penso proprio che abbiano deciso i cambi per un "cambio di strategia" nel Baltico! Gli avvicendamenti sono sicuramente legati agli affondamenti nel Mar Nero. Tra l´altro nel Baltico che dovrebbe fare la flotta, di diverso? Mi pare che lí ci vogliano decisioni politiche ad alto livello. Per quanto riguarda il Mar Nero io sarei piuttosto d´accordo con Massimo, é la Marina come "arma" che é diventata di colpo obsoleta... Non vedo grandi soluzioni.
No no, mi sono spiegato male credo, volevo dire che occorre un cambio di strategia proprio per quel che dici tu: non possono continuare a farsi affondare le navi nel Mar Nero, quindi o sdraiano tutto fino a Odessa, o trovano il modo di proteggerle; eventualmente tirando giù qualche Awacs. Dei loro (che non ricordo come si chiamano) ne sono stati buttati giù due, molto probabilmente è stato il fuoco amico, ma se non erro almeno una volta gli ucraini si sono attribuiti il merito, e la cosa è accaduta molto lontano dal fronte, in territorio russo.
Allora, sta storia degli aerei-spia (l' ultima volta era proprio italiano, Forte1 era partito da Pratica di Mare) che preparano l'arrivo dei droni e dei missili, deve finire, perché anche se volteggiano al largo (sopra le acque internazionali, presumo), quelle lì sono azioni ostili, di guerra. La prossima volta quantomeno dovrebbero mettergli due SU-24 al culo, così forse la capiscono. Cosa farebbero gli Ameri-cani? Protesterebbero?
luca russi
No no, mi sono spiegato male credo, volevo dire che occorre un cambio di strategia proprio per quel che dici tu: non possono continuare a farsi affondare le navi nel Mar Nero, quindi o sdraiano tutto fino a Odessa, o trovano il modo di proteggerle; eventualmente tirando giù qualche Awacs. Dei loro (che non ricordo come si chiamano) ne sono stati buttati giù due, molto probabilmente è stato il fuoco amico, ma se non erro almeno una volta gli ucraini si sono attribuiti il merito, e la cosa è accaduta molto lontano dal fronte, in territorio russo. Allora, sta storia degli aerei-spia (l' ultima volta era proprio italiano, Forte1 era partito da Pratica di Mare) che preparano l'arrivo dei droni e dei missili, deve finire, perché anche se volteggiano al largo (sopra le acque internazionali, presumo), quelle lì sono azioni ostili, di guerra. La prossima volta quantomeno dovrebbero mettergli due SU-24 al culo, così forse la capiscono. Cosa farebbero gli Ameri-cani? Protesterebbero?
Ciao Luca, mi ero perso il tuo commento. Concordo abbastanza su quanto dici. Comincio davvero a pensare che l´atteggiamento russo di "soft-war", che per molti versi approvo anche, quando risparmia il personale e gli edifici civili, possa avere anche i suoi risvolti negativi. Temo che l´eccessiva osservanza di un basso profilo venga scambiato, in particolare dagli americani con il loro tipico atteggiamento aggressivo, per debolezza. Lo stesso vediamo in molti casi, per esempio negli attacchi a Belgorod, sostenuti e forse anche "partecipati" da militari USA. L´aiuto militare da parte occidentale, che va molto al di lá di un normale sostegno, vedi forniture di missili a lungo raggio ed aerei. La Russia ha alzato la voce molte volte, ma dá l´impressione che fossero solo parole. Cosí si esagera e si finisce per non farsi prendere mai sul serio. Io abbatterei quegli Awacs, e darei cosí un bel segnale a Washington.