Non capisco questa scoperta da parte della sinistra rosé, femminista di Cristina Campo. Donna cattolica, risolta, con una vita piena di amori tempestosi (ma mai vittimista, frustrata e misandrica). Visse da emarginata e morì sola, al suo funerale andò solo un giovane Roberto Calasso che da persona colta e sensibile nelle liriche di Cristina vide un genio limpido e illuminante. E infatti quando contò nella Adelphi l'ha riproposta.

E ora le scarabocchie irrisolte di femministe rosé se la vogliono intestare. I😆 https://www.doppiozero.com/cristina-campo-una-vita-sotto-falso-nome

1 comment

L'articolo non ha nulla di femminista e la polemica mi sembra fuori luogo.