La salute psichica spesso passa per un SANO EGOISMO

«Chi dice (al nevrotico) che è troppo egoista lo spinge sempre più addentro alla nevrosi. È proprio l’egoismo dei malati che mi costringe, onde guarirli, a riconoscere il profondo significato dell’egoismo, il quale rappresenta – dovrei essere cieco per non vederlo – un’autentica 'volontà di Dio'. 

Cioè se il malato riesce – e in ciò devo aiutarlo – a far prevalere il suo egoismo, si estrania dagli altri e li respinge facendoli ritornare in sé. È proprio quel che meritano, dato che volevano sottrargli il suo “sacro egoismo”, che deve essergli lasciato perché è la sua forza più potente e più sana, è - come ho già detto - una vera volontà di Dio che lo spinge verso un isolamento spesso totale. 

Questo stato, seppure quanto mai miserabile, è nel contempo molto utile: poiché soltanto in esso il malato può riconoscersi, può imparare a misurare quale bene inestimabile sia l’amore degli altri uomini; e perché soltanto nell’abbandono e nella più profonda solitudine si possono incontrare le proprie forze soccorritrici. Il più che diabolico egoismo è la via regia verso il silenzio che l’esperienza religiosa più profonda richiede. 

È la grande legge dell’enantiodromia, del rovesciamento verso l’opposto che rende possibile la congiunzione delle metà nemiche di cui è fatta la personalità, mettendo fine alla guerra civile. 

È come se, al momento culminante della malattia, l’elemento distruttivo si tramutasse in elemento guaritore. Il grande rivolgimento accade cioè nell’istante in cui compaiono nei sogni o nelle fantasie motivi che non si può dimostrare abbiano origine nella coscienza. 

Il fatto che dall’oscuro regno della psiche si faccia incontro al malato qualcosa di estraneo, che non lo si trova perciò al di là dell’arbitrio personale di questo, agisce come una grande illuminazione. Ritrovato l’accesso alle fonti della vita psichica, il malato comincia a guarire ” 

(Carl Gustav Jung)

2 comments

La qualità di un egoismo dipende dalla qualità dell'ego la produce,ma per lo più trattasi di egocentrismo il problema,sempre dannosamente miope per lo stesso ego.
! Solo nel comprendere il proprio stato di separazione da Dio a causa del peccato permette all’uomo di gridare a Dio : “ salvami! E Dio in Gesù Cristo riconcilia a sè , per grazia mediante la fede chiunque si affida a Lui!