E' fallito il primo volo sperimentale del missile ipersonico Usa AGM-183. Registriamo che la Russia continua ad avere nel settore un vantaggio enorme rispetto agli Usa visto che ha già in linea i Kinzal (aviolanciati) e lo Zirgon (lanciato da superfice). Questo è un tema della massima importanza nella logica delle future tensioni che ci saranno tra Usa e Russia con l'avvento dell'Amministrazione Biden.

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Bernardo Mattiucci
dimentichi di ricordare che gli F35 sono stati (da quello che ho visto in giro) accantonati in quanto "totalmente inutili" contro Russia e Cina.
Beh, a dire il vero, ho volutamente tralasciato la questione. Nel senso che potresti benissimo avere ragione, però è anche vero che sugli F 35 si è detto tutto, ed il contrario di tutto. Dal momento che dati certi non ve ne sono, preferisco evitare di addentrarmi nella faccenda. Attenzione, però: chi segue un pò il mondo dell'aviazione militare, sa bene che sono numerosi gli esempi di aeromobili definiti costosi fallimenti, e rivelatisi invece grandi successi in battaglia. Sarà il caso anche degli F 35? Chissà...
Michele Titotto
Beh, a dire il vero, ho volutamente tralasciato la questione. Nel senso che potresti benissimo avere ragione, però è anche vero che sugli F 35 si è detto tutto, ed il contrario di tutto. Dal momento che dati certi non ve ne sono, preferisco evitare di addentrarmi nella faccenda. Attenzione, però: chi segue un pò il mondo dell'aviazione militare, sa bene che sono numerosi gli esempi di aeromobili definiti costosi fallimenti, e rivelatisi invece grandi successi in battaglia. Sarà il caso anche degli F 35? Chissà...
ma, per quello che so io, il problema degi F35 è legato al fatto che sono iper-vulnerabili ad eventuali EMP. Per questo, tempo fa, lessi che in caso di ingaggio, avrebbero dovuto tenersi ad una distanza minima dal nemico non inferiore ai 250 km (se non ricordo male). Il che li renderebbe inutili.

Poi la supremazia russa sugli aerei di 5a generazione penso sia indiscussa.

Ad ogni modo... qualunque sia la realtà, in USA hanno enormi problemi anche solo con le navi... per mancanza di pezzi di ricambio. Diverse navi, anche portaerei, semplicemente non possono allontanarsi dal porto in cui si trovano ormeggiate per il concreto rischio di restare a piedi! :grin:
Bernardo Mattiucci
ma, per quello che so io, il problema degi F35 è legato al fatto che sono iper-vulnerabili ad eventuali EMP. Per questo, tempo fa, lessi che in caso di ingaggio, avrebbero dovuto tenersi ad una distanza minima dal nemico non inferiore ai 250 km (se non ricordo male). Il che li renderebbe inutili. Poi la supremazia russa sugli aerei di 5a generazione penso sia indiscussa. Ad ogni modo... qualunque sia la realtà, in USA hanno enormi problemi anche solo con le navi... per mancanza di pezzi di ricambio. Diverse navi, anche portaerei, semplicemente non possono allontanarsi dal porto in cui si trovano ormeggiate per il concreto rischio di restare a piedi! :grin:
Solo per chiarezza:

Il discorso della vulnerabilità agli EMP (generati ad esempio da un fall out nucleare) vede l' F 35 come ultimo protagonista di una vasta famiglia, che annovera anche F16, F18, Mirage 2000, Rafale, EF2000 Typhoon II, Gripen (e forse anche il cinese J10). Questi sono tutti caccia del tipo CCV (Combat Configurated Vehicle), detti anche "a stabilità rilassata". Si tratta di aeromobili progettati per avere il centro di gravità spostato indietro il più possibile, o perlomeno distanziato il più possibile da quello che dovrebbe essere il suo naturale baricentro. In questa configurazione, non potrebbero neppure staccarsi da terra, figuriamoci volare. Ci riescono poiché vi è un computer di bordo, che elabora tutti i dati di volo, ivi compresi tutti i comandi del pilota, che quindi non sono diretti alle superfici di volo, ma vengono filtrati dal computer, il quale può arrivare ad oltre 100 correzioni al secondo su ogni singola superficie. Questo fa sì che l'aereo mantenga stabilità in volo rettilineo, ma sia estremamente reattivo ed agile in manovra, anche a velocità subsoniche, questo combinando grande agilità e forte spinta in accelerazione dei moderni motori a reazione. Punto debole del sistema è appunto il computer, che in caso di onda d'urto nucleare, perderebbe totalmente la capacità di stare in aria.

Sui mezzi di 5a generazione, al momento, che io sappia, la Russia ha solo il SU57, tra l'altro in piccola quantità (dovrebbe trattarsi di esemplari di pre-serie), di cui si dice gran bene, pare sia superiore all'F22 americano. Gli altri, al momento, sono ancora progetti più o meno sviluppati, che dovrebbero riguardare un sostituto dei Mig29/35 (e pari classe dell' F35), un nuovo bombardiere di teatro (sostituto del Tu95, e risposta al B21 americano), nonché, pare, un erede del Mig31 Foxhound. Per completezza, vanno ricordati i due cinesi J20 e J31, di cui ovviamente non si conoscono dati tecnici e capacità. Se poi parliamo di scuole progettuali, personalmente ritengo che quella russa (erede della scuola sovietica) sia ancora avanti a tutti.

Eh, la US Navy non sta certo passando un periodo allegro: hai voglia ad avere 12 Carrier Strike Groups, se poi più della metà sono ferme in porto per carenza di manutenzione. Va poi detto che l'avvento delle armi ipersoniche sta portando molti (anche agli alti vertici delle FF.AA. statunitensi) a riflettere sulla attuale effettiva utilità delle portaerei: di fronte a missili ipersonici, non hanno alcuna difesa, né tantomeno possibilità, e sono soltanto un inutile, e costosissimo, bersaglio
Michele Titotto
Solo per chiarezza: Il discorso della vulnerabilità agli EMP (generati ad esempio da un fall out nucleare) vede l' F 35 come ultimo protagonista di una vasta famiglia, che annovera anche F16, F18, Mirage 2000, Rafale, EF2000 Typhoon II, Gripen (e forse anche il cinese J10). Questi sono tutti caccia del tipo CCV (Combat Configurated Vehicle), detti anche "a stabilità rilassata". Si tratta di aeromobili progettati per avere il centro di gravità spostato indietro il più possibile, o perlomeno distanziato il più possibile da quello che dovrebbe essere il suo naturale baricentro. In questa configurazione, non potrebbero neppure staccarsi da terra, figuriamoci volare. Ci riescono poiché vi è un computer di bordo, che elabora tutti i dati di volo, ivi compresi tutti i comandi del pilota, che quindi non sono diretti alle superfici di volo, ma vengono filtrati dal computer, il quale può arrivare ad oltre 100 correzioni al secondo su ogni singola superficie. Questo fa sì che l'aereo mantenga stabilità in volo rettilineo, ma sia estremamente reattivo ed agile in manovra, anche a velocità subsoniche, questo combinando grande agilità e forte spinta in accelerazione dei moderni motori a reazione. Punto debole del sistema è appunto il computer, che in caso di onda d'urto nucleare, perderebbe totalmente la capacità di stare in aria. Sui mezzi di 5a generazione, al momento, che io sappia, la Russia ha solo il SU57, tra l'altro in piccola quantità (dovrebbe trattarsi di esemplari di pre-serie), di cui si dice gran bene, pare sia superiore all'F22 americano. Gli altri, al momento, sono ancora progetti più o meno sviluppati, che dovrebbero riguardare un sostituto dei Mig29/35 (e pari classe dell' F35), un nuovo bombardiere di teatro (sostituto del Tu95, e risposta al B21 americano), nonché, pare, un erede del Mig31 Foxhound. Per completezza, vanno ricordati i due cinesi J20 e J31, di cui ovviamente non si conoscono dati tecnici e capacità. Se poi parliamo di scuole progettuali, personalmente ritengo che quella russa (erede della scuola sovietica) sia ancora avanti a tutti. Eh, la US Navy non sta certo passando un periodo allegro: hai voglia ad avere 12 Carrier Strike Groups, se poi più della metà sono ferme in porto per carenza di manutenzione. Va poi detto che l'avvento delle armi ipersoniche sta portando molti (anche agli alti vertici delle FF.AA. statunitensi) a riflettere sulla attuale effettiva utilità delle portaerei: di fronte a missili ipersonici, non hanno alcuna difesa, né tantomeno possibilità, e sono soltanto un inutile, e costosissimo, bersaglio
grazie... molto interessante.
Bernardo Mattiucci
grazie... molto interessante.
Prego, ci mancherebbe. Sono molto appassionato del settore, solo che non ho mai nessuno con cui discuterne, tutto qui...
Michele Titotto
Prego, ci mancherebbe. Sono molto appassionato del settore, solo che non ho mai nessuno con cui discuterne, tutto qui...
io purtroppo ci capisco molto più di astronautica che di aeronautica ^_^
Mi limito a leggere qualcosa, ogni tanto... e trovo ridicolo che ancora troppa gente sia convinta della superiorità USA in ambito militare... quando non è così!

Speriamo solo di non doverlo verificare a breve! :(
Bernardo Mattiucci
io purtroppo ci capisco molto più di astronautica che di aeronautica ^_^ Mi limito a leggere qualcosa, ogni tanto... e trovo ridicolo che ancora troppa gente sia convinta della superiorità USA in ambito militare... quando non è così! Speriamo solo di non doverlo verificare a breve! :(
Astronautica, lo confesso, non è proprio il mio campo, anche se la trovo piuttosto affascinante. Poi, idea mia (ma non solo mia): in un ipotetico confronto tra nazioni con armamenti americani/NATO e Russia, i russi vincono a mani basse in terra, aria e mare
Michele Titotto
Astronautica, lo confesso, non è proprio il mio campo, anche se la trovo piuttosto affascinante. Poi, idea mia (ma non solo mia): in un ipotetico confronto tra nazioni con armamenti americani/NATO e Russia, i russi vincono a mani basse in terra, aria e mare
il problema non è tanto il confronto in se... durerebbe solo qualche ora, ma dove si svolgerebbe e chi ne pagherebbe le conseguenze.

Sappiamo che le difese russe sono posizionate principalmente intorno a Mosca, così da difendere la popolazione.
Sappiamo anche che le difese americane sono posizionate nei pressi dei siti lancia missili, così da difenderli e avere così la possibilità di un eventuale contro attacco.

Ma in Europa? Se qualcuno, distrattamente, magari mentre spolvera una scrivania, dovesse inavvertitamente schiacciare il pulsante di lancio dei missili della NATO, cosa ne resterebbe del vecchio continente?

Si fa per dire... ovviamente non è che basta schiacciare un pulsante... :)
Ah, ma certamente, parlavo solo di mero confronto tra i vari sistemi d'arma dell'uno e dell'altro contendente. Chiaro, fosse qui il campo di battaglia, delle nostre case non rimarrebbe neppure l'indirizzo.