1938 Un presuntuoso intellettuale universitario della moderna sinistra degenerata, uno iuventino sfegatato che non capisce nulla di calcio ed il calcio è la cosa che capisce meglio, mi ha rimproverato con orrore per aver paragonato il green pass alle leggi antiebraiche. Capisco che il paragone può sembrare irriverente. Mi piacerebbe , però, che ci si mettesse nei panni di chi, senza aver commesso alcun crimine, si vede dare, in diretta televisiva, dell'assassino dal presidente del Consiglio; si vede dare i cinque giorni di preavviso di licenziamento dal ministro della pubblica istruzione; vede arrivare dalle società sportive a cui da anni sono iscritti i suoi figli di 12 e 14 anni l'avviso che dal 6 agosto essi non potranno entrare in palestra; si vede interdetta la possibilità di frequentare bar e ristoranti; viene, nei fatti, retrocesso a cittadino di serie B. C'è mai stato, nel dopoguerra, qualcosa di più simile a quanto è accaduto agli ebrei non dico nel 1943, perché per fortuna non siamo a quei livelli e spero non lo saremo in futuro, ma nel 1938? Dalla bacheca Facebook di Silvio Della Torre
Compagno Bud, il paragone è talmente "forzato" che, da venerdì scorso, io girò come da foto. E bada: non sono io ad essermi dichiarato "ebreo", è lo Stato italiano ad avermi dichiarato tale.
il paragone è talmente "forzato" che, da venerdì scorso, io girò come da foto. E bada: non sono io ad essermi dichiarato "ebreo", è lo Stato italiano ad avermi dichiarato tale.