Perché si crei risparmio occorre che la spesa pubblica complessiva superi il totale prelevato con le tasse. Ovvero serve che lo Stato faccia deficit con buona pace degli ignoranti che sostengono le politiche di austerità.
UN ABUSO DI INAUDITA VIOLENZA O UN GESTO EDUCATIVO? Mentre ero via qualche giorno, in Veneto è successa una cosa riprovevole; dei bambini cristiani sono stati portati a pregare in una sala adibita a luogo di culto islamico. Subito è partita sui giornali e sui social la solita polemica fra "rozzi oppositori" e "illuminati progressisti", cioè tra chi protesta per l'abuso sui minori e chi invece lo considera un gesto altamente educativo nell'ottica del multiculturalismo e del dialogo reciproco. Bene, c'è il modo di fare la "prova del nove" e vedere se hanno ragione i soliti servi sciocchi dei globalisti apolidi, presuntuosamente certi della loro autoproclamata superiorità morale e intellettuale: in nome della reciprocità, prendete una classe di bambini ebrei e portateli a partecipare a un rito della Via Crucis; poi prendete una classe di bambini musulmani e portateli ad assistere a una messa in rito tradizionale, spiegando loro che non possono fare la comunione come i loro coetanei cristiani, perché solo il Battesimo porta la salvezza e dà la possibilità di accogliere la Grazia di Dio, che si è incarnato una volta per tutte in Gesù Cristo e che nella messa si rende realmente presente a ogni consacrazione dell'ostia. Poi, una volta fatte queste due cose, venite a dirmi quali reazioni ci saranno da parte ebraica, da parte musulmana, e soprattutto cosa mi diranno della reciprocità quei somari patentati "illuminati progressisti". Vedete che la reciprocità non c'entra un cavolo, che il multiculturalismo è solo un pretesto e che è solo la solita logica violentemente anticristiana dei globalisti apolidi, fatta propria perfino da gente che magari si dichiara cristiana... (Davide Lovat da Facebook)
Adoro la sezione commenti dell'avvocato, se l'Italia fosse fatta di sola gente così saremmo la prima potenza globale
Marco Mac
Appunto Il problema sono gli ignoranti che credono ancora al l’austerita, al rigore, che crea calo domanda interna, deflazione salariale , precariato, schiavitu .
Oggi, 9 maggio si festeggia la giornata dell’Europa.
Un’Europa complice del genocidio in corso in Palestina ad opera di Israele. Un’Europa che continua a fornire armi a un capo di governo definito dalla Corte di giustizia internazionale un criminale di guerra, il macellaio Benjamin Netanyahu. Un’Europa muta, ignavia, omertosa di fronte agli oltre 50mila civili massacrati, di cui la gran parte donne e bambini; di fronte a centinaia di migliaia di persone mutilate, dilaniate, ferite gravemente; di fronte a ospedali bombardati e città rase al suolo. Un’Europa incapace, inutile, imbarazzante. Festeggiatela voi quest’Europa, a me fa schifo, per non dire peggio.
Intanto l’Onu ci fa sapere che a Gaza è in corso una “catastrofe umanitaria”, testuali parole e che è arrivato il momento di «superare la retorica e adottare misure coercitive per porre immediatamente fine alla carneficina». Bene, allora domando io all’Onu: cosa state aspettando di preciso, per inviare i vostri caschi blu in Palestina?
E poi avrei anche un paio di domande per il governo italiano. Preso atto che tutti i principali esperti di geopolitica e storia medio-orientale, concordano che l’unica soluzione possibile per risolvere la questione palestinese sia 2 stati per 2 popoli, per quale motivo non riconoscete lo stato di Palestina come hanno fatto già 140 paesi del mondo e di recente anche paesi europei come Spagna, Irlanda e Norvegia? Cosa state aspettando? Perché parlate di pace e contemporaneamente continuate a fare affari, dunque foraggiare e sostenere Israele? Perché non vietate l’ingresso in Italia, a tutti i turisti israeliani fin tanto che il loro governo non fermerà il massacro, come del resto han fatto di recente le Maldive? Perché non fate qualcosa?
Qualcosa in realtà si sta muovendo, non nella politica bensì nell’opinione pubblica, con ritardo è vero, ma meglio tardi che mai. Milioni di persone in tutto il mondo stanno alzando la voce, si stanno mobilitando e facendo sentire. Bisogna insistere, per demolire il muro di silenzio e indifferenza che nasce dal vergognoso comportamento dei mass media, megafoni e zerbini dell’establishment globale. E poi pretendere che tutti prendano una posizione, che dicano qualsiasi cosa a riguardo, anche solo un “Basta!”, in nome della dignità umana: a tal proposito continuo a chiedermi dove sono i personaggi pubblici, i vips, gli influencer: come cazzo fate a stare ancora zitti di fronte a quello che sta succedendo?
Israele qualche giorno fa ha approvato il piano per impadronirsi definitivamente della Striscia di Gaza, fregandosene ancora una volta di tutte le risoluzioni e in generale del diritto internazionale. Se l’Europa ha scelto il silenzio, allora che sia la nostra voce a riempire il vuoto. Se i governi hanno scelto la complicità, allora che siano i popoli a scegliere la giustizia. Perché chi oggi tace davanti a un genocidio, domani sarà ricordato come chi ha lasciato morire degli esseri umani innocenti senza nemmeno provare a salvarli. Ma noi possiamo ancora fermarci sull’orlo dell’abisso, possiamo ancora scegliere di essere umani. E gridare, tutti insieme: Palestina libera, adesso.
Il sistema è controllato dall' impero della grande finanza bancaria e mercantilistca. È così da millenni, controllo della moneta, poderosi investimenti in potenza militare, soggiogare popoli con la violenza, imporre il proprio controllo su commercio e ricchezze con moneta e imposizioni fiscali parassitando . Questa è stata ed è la molla del capitalismo o mondo unipolare. Basta guardare in quest'ottica le guerre attuali e nella storia. Altro che diritti e libertà.
Figuriamoci. 💰Non accetteranno mai che lo stato colonia sia autonomo, abbia la sua moneta e faccia deficit, dovrà essere sempre in debito verso l'impero bancario. Perderebbero il controllo.😬
Mentre ero via qualche giorno, in Veneto è successa una cosa riprovevole; dei bambini cristiani sono stati portati a pregare in una sala adibita a luogo di culto islamico.
Subito è partita sui giornali e sui social la solita polemica fra "rozzi oppositori" e "illuminati progressisti", cioè tra chi protesta per l'abuso sui minori e chi invece lo considera un gesto altamente educativo nell'ottica del multiculturalismo e del dialogo reciproco.
Bene, c'è il modo di fare la "prova del nove" e vedere se hanno ragione i soliti servi sciocchi dei globalisti apolidi, presuntuosamente certi della loro autoproclamata superiorità morale e intellettuale: in nome della reciprocità, prendete una classe di bambini ebrei e portateli a partecipare a un rito della Via Crucis; poi prendete una classe di bambini musulmani e portateli ad assistere a una messa in rito tradizionale, spiegando loro che non possono fare la comunione come i loro coetanei cristiani, perché solo il Battesimo porta la salvezza e dà la possibilità di accogliere la Grazia di Dio, che si è incarnato una volta per tutte in Gesù Cristo e che nella messa si rende realmente presente a ogni consacrazione dell'ostia.
Poi, una volta fatte queste due cose, venite a dirmi quali reazioni ci saranno da parte ebraica, da parte musulmana, e soprattutto cosa mi diranno della reciprocità quei somari patentati "illuminati progressisti".
Vedete che la reciprocità non c'entra un cavolo, che il multiculturalismo è solo un pretesto e che è solo la solita logica violentemente anticristiana dei globalisti apolidi, fatta propria perfino da gente che magari si dichiara cristiana... (Davide Lovat da Facebook)
Un’Europa complice del genocidio in corso in Palestina ad opera di Israele. Un’Europa che continua a fornire armi a un capo di governo definito dalla Corte di giustizia internazionale un criminale di guerra, il macellaio Benjamin Netanyahu.
Un’Europa muta, ignavia, omertosa di fronte agli oltre 50mila civili massacrati, di cui la gran parte donne e bambini; di fronte a centinaia di migliaia di persone mutilate, dilaniate, ferite gravemente; di fronte a ospedali bombardati e città rase al suolo.
Un’Europa incapace, inutile, imbarazzante. Festeggiatela voi quest’Europa, a me fa schifo, per non dire peggio.
Intanto l’Onu ci fa sapere che a Gaza è in corso una “catastrofe umanitaria”, testuali parole e che è arrivato il momento di «superare la retorica e adottare misure coercitive per porre immediatamente fine alla carneficina».
Bene, allora domando io all’Onu: cosa state aspettando di preciso, per inviare i vostri caschi blu in Palestina?
E poi avrei anche un paio di domande per il governo italiano. Preso atto che tutti i principali esperti di geopolitica e storia medio-orientale, concordano che l’unica soluzione possibile per risolvere la questione palestinese sia 2 stati per 2 popoli, per quale motivo non riconoscete lo stato di Palestina come hanno fatto già 140 paesi del mondo e di recente anche paesi europei come Spagna, Irlanda e Norvegia? Cosa state aspettando?
Perché parlate di pace e contemporaneamente continuate a fare affari, dunque foraggiare e sostenere Israele? Perché non vietate l’ingresso in Italia, a tutti i turisti israeliani fin tanto che il loro governo non fermerà il massacro, come del resto han fatto di recente le Maldive? Perché non fate qualcosa?
Qualcosa in realtà si sta muovendo, non nella politica bensì nell’opinione pubblica, con ritardo è vero, ma meglio tardi che mai. Milioni di persone in tutto il mondo stanno alzando la voce, si stanno mobilitando e facendo sentire. Bisogna insistere, per demolire il muro di silenzio e indifferenza che nasce dal vergognoso comportamento dei mass media, megafoni e zerbini dell’establishment globale. E poi pretendere che tutti prendano una posizione, che dicano qualsiasi cosa a riguardo, anche solo un “Basta!”, in nome della dignità umana: a tal proposito continuo a chiedermi dove sono i personaggi pubblici, i vips, gli influencer: come cazzo fate a stare ancora zitti di fronte a quello che sta succedendo?
Israele qualche giorno fa ha approvato il piano per impadronirsi definitivamente della Striscia di Gaza, fregandosene ancora una volta di tutte le risoluzioni e in generale del diritto internazionale.
Se l’Europa ha scelto il silenzio, allora che sia la nostra voce a riempire il vuoto. Se i governi hanno scelto la complicità, allora che siano i popoli a scegliere la giustizia. Perché chi oggi tace davanti a un genocidio, domani sarà ricordato come chi ha lasciato morire degli esseri umani innocenti senza nemmeno provare a salvarli. Ma noi possiamo ancora fermarci sull’orlo dell’abisso, possiamo ancora scegliere di essere umani. E gridare, tutti insieme: Palestina libera, adesso.