Enigmi

Io che sono colui che adesso sta cantando
sarò domani il misterioso, il morto,
l'abitatore di un magico e deserto
orbe senza prima, né dopo, né quando.
Così afferma la mistica. Mi credo,
indegno dell'Inferno o della Gloria,
ma nulla profetizzo. La nostra storia
cambia come la forma di Proteo.
Quale errante labirinto, qual biancore
cieco di splendore sarà la mia sorte
quando la fine di questa avventura mi darà
la curiosa esperienza della morte?
Voglio bere il suo cristallino Oblio,
essere per sempre, ma non essere stato.

Jorge Luis Borges, Poesie (1923-1976) scelte da J.L. Borges. Introduzione e note di Roberto Paoli, traduzione di Livio Bacchi Wilkock. Rizzoli (1980), pag. 195.

1 comment

Voglio essere sincera. Non mi è mai piaciuto Borges