Secondo dati relativamente recenti la spesa media in cultura per famiglia è scesa del 39%. Poco più del 42% della popolazione sopra i sei anni legge un libro all’anno (compresi quelli di cucina e di Vespa). Oltre il 50% degli italiani non possiede titoli di studio superiori alla terza media e solo il 13% ha una laurea, comprese quelle in “scienze della disoccupazione”. Gli analfabeti, secondo l’Istat, sarebbero circa il 5%, un dato palesemente inaffidabile. Solo il 20% degli italiani possiede gli strumenti minimi di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi, cioè circa l’80 per cento non capisce neppure il senso del titolo di un quotidiano (e non solo perché spesso è responsabilità di chi scrive i titoli). Figurarsi per quanto riguarda le nozioni base economico-finanziarie.
La borghesia è passata dal 12 al 7 per cento; il ceto medio è sceso dal 57,1% – era una maggioranza intorno alla metà degli anni Ottanta – al 38,5 per cento. Il ceto medio-basso e basso è cresciuto al 54%, in tal modo la "plebe che nome non ha" è diventata la maggioranza assoluta. Non più del 10% degli italiani si interessa alla politica (si può anche capire) e la stampa (crollata del 50%) si rivolge alle persone sopra i cinquant’anni.
Ci sarà chi darà la colpa a decenni di governi nazionali che hanno distrutto la scuola pubblica e favorito quella privata, a leader che dicevano che "con la cultura non si mangia", agli smartphone e ai social, alla politica inetta e rapace che ha messo in miseria parecchia gente ecc.. Certo, tutto questo e non in piccola parte. Ma se la maggioranza della popolazione è deficiente (almeno nel senso tecnico del termine), qualche riflessione sarebbe da fare sul futuro alla Fahrenheit 451 che ci attende. (Mario Rossi, Facebook)

10 comments

È uno dei principali motivi per cui sono emigrato
Il mio voto vale come quello di un analfabeta
Una nazione così non può che fallire in ogni settore
Cosa ci si aspetta da quella costruzione artificiale del 1861?
1700/1800 il grande avvio degli "architetti" un po' ovunque.
I servi pagano e pagheranno tanto quanto i padroni, perché si può non sapere ma il sentire non tace mai.
Il raccolto sara' tanto per gli uni quanto per gli altri.
Massimo
Grande Bradbury con Fahrenheit 451 ha fatto una foto all'oggi con 70 anni d'anticipo.
Io non riesco a comprare un televisore gigante da parete perché ho letto e riletto quel libro.
Siamo una nazione condannata e non solo per colpa dei politici che noi stessi eleggiamo ma perché siamo un popolo ignorante
Vediamo di fare un pò di chiarezza. Il 7% (borghesia) più il 38.5% (ceto medio) fa il 45.5%. Se ci aggiungi il 54% del ceto "medio-basso" siamo al 99.5%

E i poveri? Sono scomparsi i poveri? Siamo tutti ceto medio anche coloro che vivono dei sussidi statali?

Non si può fare una statistica così. Senza occuparmi di statistica posso dire per certo che almeno il 10% vive in povertà estrema, un altro 20 in condizioni di difficoltà ed il restante 25 circa (per fare il 54% citato) galleggia, è proprietario di un immobile, spesso modesto, e vive con un reddito modesto e spesso precario.

Una decina di anni fa lessi sul País, giornale spagnolo equivalente ai nostri Repubblica e Corriere della Sera, un articolo intitolto suppergiù "È in corso un processo di sudamerizzazione dell'Europa?"

Tutto indica che ci avevano azzeccato già allora: classi medie sempre più esigue, povertà in espansione, deindustrializzazione ai quali si sommano la mancanza di ogni tipo di materie prime.

Certo, sono processi di lungo periodo ma alla fine del tunnel io intravedo solo una gigantesca Detroit.

Che poi ci sia chi vive molto bene pure a Detroit è un altro paio di maniche.

Aggiungo che questi dati sono stati tratti dal libro "L'ultimo della classe" di Andrea Carandini che sarebbe stato opportuno citare come fonte.
La plebaglia che ghigliottinò nella odierna Place de la Concorde....potrebbe ghigliottinare anche nel Kurkpark di Davos
Vi sono oltre gli analfabeti un nutrito gruppo di analfabeti funzionali molto più pericolosi dei primi ,perché non è l'avere due lauree in tasca a farti sapiente ma il discernere e la facoltà di interpretare che ai più manca
Eh, lo so però una cosa è che gli eufemismi li usi Repubblica o il Sole altro che li usi chi critica il sistema.

Poi, ti dirò. È meno semplice di quanto sembri perchè l'ultimo decile (non sono dati corretti, è per farti un esempio) vive in affitto e a poche migliaia di euro su un conto, il nono magari ha 30/40.000 euro, sufficienti per comprare una casa con un mutuo, l'ottavo magari casa con mutuo e 20.000 euro da parte ed il settimo forse un'appartamento da 150.000 euro con mutuo e magari 50.000 euro da parte.

Sono dati ovviamente inventati ma che ti danno l'idea della complessità del tema.

Comunque, tralasciando la highclass, per classe media io intendo famiglie con una o più case, un congruo conto corrente, e almeno due salari dignitosi (che non devono necessariamente essere di molte migliaia di euro). Per classe medio bassa coloro che dispongono di un immobile e di uno o due stipendi sicuri, mentre il restante o è povero o sfiora la povertà.
È finito il boom italiano che ha ‘inventato’ la classe media! Ora viviamo con quello che ci hanno lasciato nonni e genitori. Diventeremo un paese di camerieri (che non voleva Mussolini) e di b&b, per le vacanze dei ricchi del mondo. Vent’anni di berlusconismo ci hanno poi abituato a sentirci ’ricchi’  con paccottiglia a buon mercato! Peccato! Mattei ed Olivetti ci hanno provato a trovare un futuro diverso…
È per questo che le democrazie hanno fallito la missione di guidare nazioni pacifiche e prospere
È per questo che il futuro sarà delle nazioni come Russia e China