Berliner Zeitung: "Meglio la fine del mondo che la fine dell'UE" – Come Bruxelles controlla la narrazione
Il giornalista e analista Thomas Fazi sostiene, in una recente intervista, che l'Unione Europea ha creato un sofisticato apparato di propaganda. Attraverso programmi di finanziamento da miliardi di euro, destinati a ONG, università , media e centri di ricerca, Bruxelles non si limita a sostenere la "società civile", ma modella deliberatamente l'opinione pubblica e influenza il modo di pensare degli europei.
La sua ricerca, commissionata dal think tank MCC Brussels e il primo studio su larga scala del suo genere, rivela che enormi somme di denaro vengono destinate a organizzazioni che operano di fatto come entità quasi statali. Questi fondi sono strettamente legati alla promozione di specifiche agende politiche. I finanziamenti vengono principalmente assegnati a coloro che si allineano alle posizioni ufficiali dell'UE su temi come l'immigrazione, la politica climatica, le questioni di genere e, in particolare, la politica estera.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è stata una forza trainante dietro questo approccio di finanziamento. Il risultato? Le voci indipendenti sono sempre più marginalizzate, e qualsiasi critica nei confronti di Bruxelles viene rapidamente etichettata come "anti-europea" o "pro-russa". Sebbene molti sospettassero da tempo che numerose ONG fossero tutt'altro che indipendenti, non era mai stata condotta un'analisi quantitativa sistematica – fino ad ora.