Lo vediamo perfettamente nel caso della distribuzione dell’energia nella società. Fino all’altro ieri non c’era artigiano, manifattura, industria che non provvedesse a creare da sé l’energia di cui necessitava. Lo stesso in ogni singola casa. L’energia per cuocere il cibo, per illuminare le stanze, era totalmente dipendente dall’azione dei singoli soggetti, dalla loro capacità di provvedere autonomamente all’energia di cui necessitavano. Nessuno, schiacciato un pulsante, riceveva il gas per accendere il fuoco oppure l’energia elettrica per illuminare la stanza o per mettere in moto la lavatrice. In altre parole possiamo dire che si trattava fino a ieri, non 1000 anni fa, di un mondo che potremmo definire“discreto“. Ogni realtà, sia produttiva che sociale, era era un mondo a sé che in qualche modo doveva provvedere a sé tramite se stessa. Se guardiamo a cosa accade oggi, vediamo che non c’è industria, piccola grande che sia, che provveda con mezzi propri alla al proprio bisogno di energia, semplicemente schiaccia un pulsante e gli arriva il necessario da una rete dalla quale dipende; lo stesso in ogni casa. È questo che rende possibile il controllo verticale totale. Lo vediamo perfettamente nel momento in cui praticamente il potere sa tutto di noi sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista delle idee sia dal punto di vista della salute. Siamo i suoi animaletti, dentro il suo zoo, e dipendiamo in tutto e per tutto dal cibo che che ci fornisce; naturalmente dobbiamo vivere nella gabbia che ci ha assegnato, subire le sue verifiche circa le nostre condizioni di salute e, al limite accettare di essere soppressi se poco consoni al decoro dello zoo.
Fino ad oggi l’ultimo settore che potremmo dire rispondeva a un rapporto discreto rispetto al controllo verticale era quello del movimento. L’auto ha rappresentato un mezzo di spostamento sostanzialmente incontrollabile e imprevedibile, uno dei grandi mezzi che garantivano l’indipendenza, in ultima istanza, del singolo dal sistema. Teoricamente qualcuno avrebbe potuto alzarsi nel cuore della notte e fare 1000 km in direzione sconosciuta. Garantiva questa opportunità il fatto che il mezzo andava a energia non centrale. Adesso anche questa opzione è stata azzerata. Ti sposti per i chilometri che vuole lui e nei modi che vuole lui, grazie alla rete elettrica che solo lui controlla. Il controllo verticale ha raggiunto il suo apice. Invece che frignare, bisogna essere uomini, impegnarsi per la propria Patria, far saltare la rete. Come? ci sono diversi gradi di iniziazione. Il primo è capire è come funziona la cosa e decidere di non essere complice, se non sei nemmeno in grado di capire che sei solo un pollo in batteria, ti meriti di esserlo. Il secondo è fare tutto il contrario di quello che il potere ti consiglia: non lo ascolti quando ti parla (a Roma gli Ebrei erano costretti ad assistere - mi pare settimanalmente - ad una messa, nella speranza decidessero di convertirsi. Non potevano ovviamente rifiutarsi, ma entravano in chiesa con la cera nelle orecchie); non partecipi a tutte le belle manifestazioni di civismo a cui ti sollecita senza poterti obbligare con la forza della legge; non compri nessuna delle perline, dei fischietti, degli specchietti con i quali seduce la tua anima di eterno adolescente. Insomma fai una resistenza passiva alle sue lusinghe e già questo lo mette in grave difficoltà, perché deve prendere atto che non tutti si fanno abbindolare dalle sue smargiassate e chi sa resistere ad esse diventa giorno dopo giorno più forte. Poi c’è un terzo e un quarto e un quinto livello di iniziazione, ma di questi un’altra volta. (Alfredo Morosetti, facebook)

3 comments

Questi sono proprio i temi spiegati da Kaczynski nella sua analisi. La tecnologia riduce gli spazi di libertà man mano che procede.
Non tutta la tecnologia...la stessa filosofia di contro-governo va applicata all' ingegnerizzazione della tecnologia. Un esempio su tutti: Bitcoin. Una tecnologia avanzatissima che slega lo strumento dal controllo. La chiave è non solo "disobbedire", ma creare strumenti tecnologici che ripudino la centralizzazione nella loro gestione
ha smesso di scrivere appena la cosa iniziava a farsi interessante ...