Allora era questo il famoso Patto di Anchorage? Non chiudere rapidamente il fronte ucraino, ma coltivarlo, aprirne altri e destabilizzare il mondo per implementare la zoppicante Agenda 2030, il Novus Ordo a Chao? Sostituire le ormai discreditate emergenze climatica e pandemica con un’emergenza energetica provocata via sanzioni alla Russia e guerre in Medio Oriente, per arrivare al medesimo obiettivo di lockdown, ingabbiamento e controllo totale?
https://www.centroitalicum.com/il-re-del-caos/
ti seguo da molto tempo con grande attenzione e apprezzo sempre i tuoi contenuti. Non mi perdo mai un tuo post.
Questa volta però vorrei chiederti, con rispetto, di prestare attenzione a un aspetto che, secondo me, manca spesso nei discorsi su questi argomenti e che è fondamentale per capire davvero cosa sta succedendo.
Ti chiedo solo dieci minuti del tuo tempo: poi starĂ a te decidere se approfondire o se pensi che quello che dico non sia pertinente.
Ti invito a cercare su Google questi termini: “peak oil production”, “peak oil Hubbert” e successivamente, tutto ciò che è stato pubblicato lo scorso anno sul possibile picco di produzione di shale oil negli Stati Uniti, con articoli di Bloomberg e di altri importanti siti finanziari, in particolare quelli che indicano come probabile il raggiungimento di quel picco intorno al 2028. Sono convinto che, se ti documenterai su questi punti, riuscirai a comprendere meglio molte delle dinamiche globali recenti: perché Trump fosse interessato al Canada, alla Groenlandia e al Venezuela, cosa sta accadendo in Iran, il senso delle città dei “15 minuti”, dell’auto elettrica, l’eliminazione della zootecnia, l’idea di un cambiamento nelle nostre abitudini alimentari (insetti) e molto altro ancora.
Ti ringrazio per l’attenzione e ti faccio i miei complimenti per il lavoro che fai.