Io c'ero. Negli anni Novanta, l'industria europea era all'avanguardia nella manifattura delle telecomunicazioni, dagli apparati di rete ai telefonini, per non parlare della elettronica, di cui Olivetti era leader avendo lanciato il primo personal computer al mondo. IBM masticava amaro e si vendico'... solo mainframe!!! Nokia, Ericsson, Siemens, Alcatel, non avevano rivali. L'Italia arrivò più tardi, con Italtel e Telit. E poi? Già... in Italia, poi, nessuno voleva avere a che fare con le fabbriche, con i lavoratori, con gli scioperi... Nessuno si ricorda più che cosa succedeva alla Sit-Siemens? Sicuro che era tutta roba interna? La prima botta fu quella dell'UMTS, una fregatura che venne da oltre Atlantico. Aste del caxxo che indebitavano gli operatori ed ingrassavano le banche d'affari. Un delirio di investimenti di rete duplicati, inutilmente. La idea balzana fu quella di pensare che i soldi si sarebbero fatti con i servizi, non con la manifattura... ed appaltarono tutto alla Cina, come negli anni Sessanta era stato fatto con le radioline, i televisori, i registratori, i giradischi. Da tutto Made in Japan, in Korea e Taiwan, a tutto Made in China. (Utile amarcord di Guido Salerno Aletta dalla sua pagina facebook)