Senza fondi statunitensi e con un buco di bilancio da 40 a 80 miliardi di euro l’anno, l’economia di guerra di Kiev dipende sempre più da prestiti europei e dall’austerity. Fine delle illusioni. Da una parte Trump che non usa giri di parole per spiegare che il tempo degli assegni in bianco di Washington è finito. Dall’altra una leadership ucraina che, sentendo mancare il terreno sotto i piedi, spinge verso Bruxelles con modi bruschi.
https://www.remocontro.it/2026/01/25/economia-di-guerra-ucraina-e-illusioni-finali/