La guerra nel Golfo Persico non ha ripercussioni solamente nella catena di approvvigionamento energetico mondiale a causa del blocco del transito delle petroliere nelle stretto di Hormuz imposto dall'Iran, o dal punto di vista finanziario e monetario ha solo ripercussioni sul fondamentale meccanismo del petrodollaro.
Un altro settore toccato profondamente è quello immobiliare. Per esempio, nella sola Dubai (poi c'è Abu Dhabi, Manama, Kuwait City, Ryahd e Doha) dal 2015 al 2024, gli investimenti stranieri nel settore immobiliare sono ammontati a circa 350-400 miliardi di dollari. Questo è significativo, considerando che il PIL annuale dell'Emirato di Dubai è di 117 miliardi di dollari. Gli investimenti provenivano dall'India, dal Regno Unito, dal Pakistan, dall'Arabia Saudita, dalla Russia, dalla Cina e da altri paesi.
Sono bastati pochi droni Shaed iraniani (costo, 20 mila dollari cadauno) per abbattere il valore dell'indice immobiliare di Dubai di circa il 40% in meno di un mese. Un danno devastante che colpisce sia gli emirati ma anche le banche e i fondi di tutto il mondo...
PS Nel filmato un drone iraniano colpisce il palazzo dove ha sede Citi Bank a Dubai. Nell'immagine il grafico del crollo dei valori immobiliari della città nata in pochi decenni al posto del deserto.