La nuova legge fissa l'obiettivo di ripristinare almeno il 20% delle zone terrestri e marine dell'UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi entro il 2050, come scritto negli impegni internazionali del programma delle Nazioni Unite “Kunming Montreal Global Biodiversity”. Per i corsi di acqua il programma è ancora più intransigente e rigido. L’eurodeputato croato Mislav Kolakusic, che si è opposto all’approvazione di questa legge, ha detto: «la legge serve a confiscare terre e proprietà private. […] Almeno il comunismo aveva la dignità di definire questo tipo di leggi come ‘Leggi di Confisca di proprietà privata’». https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20240223IPR18078/pe-via-libera-alla-legge-sul-ripristino-della-natura#:~:text=La%20nuova%20legge%20fissa%20l,275%20contrari%20e%2024%20astensioni