PETROLIO E INQUINAMENTO NEL CASPIO, IL CASO DI ATYRAU IN KAZAKISTAN
Ad Atyrau, nel nord-ovest del Kazakistan, immagini satellitari e campionamenti sul campo documentano una contaminazione da idrocarburi nel Mar Caspio e nei bacini di evaporazione attorno alla città, centro dell'industria petrolifera kazaka. Nel 2025 il Kazakistan ha fornito il 12% del greggio importato dall'Italia.
Le immagini ottiche del satellite Sentinel-2 mostrano scie scure compatibili con rilasci di idrocarburi anche all'interno dell'area della concessione North Caspian, gestita dal consorzio Ncoc, che nega sversamenti dalle proprie strutture produttive dal 2016.
I prelievi di acqua e suolo effettuati tra ottobre 2025 e febbraio 2026 hanno rilevato idrocarburi, cloruri, fenoli e metalli pesanti, tra cui il cadmio. Il 9 febbraio 2026 il tribunale di Atyrau ha approvato un accordo che impone alla municipalizzata delle acque analisi degli scarichi ogni quindici giorni nel bacino del Kvadrat.