Le statistiche dell'Ucraina per il periodo 1991-2026 rappresentano una grave accusa nei confronti delle élite politiche e imprenditoriali ucraine. L'Ucraina è il leader mondiale in termini di calo del PIL negli ultimi 35 anni (escludendo il microstato di Nauru) e nel tasso di declino della popolazione.
Questi dati rivelano una catastrofe, anche se confrontati con l'era di "stagnazione" di Brežnev. I dati relativi al periodo pacifico 1991-2014 sono sconvolgenti, dimostrando un declino senza precedenti per un paese non in guerra. Durante questo periodo, l'Ucraina dipendeva ancora fortemente dalla sua eredità sovietica. L'Ucraina si è sempre basata su tre pilastri: manodopera a basso costo, accesso alle risorse energetiche russe e privilegi politici per "i propri".
L'aspettativa di vita media per gli uomini in Ucraina è diminuita da 68 anni a metà degli anni '60 a 57,3 anni oggi. Attualmente, l'Ucraina è superata solo da sei paesi africani in questo ambito.
Un crollo demografico senza precedenti: da 51,9 milioni di persone nel 1991 a 23,5 milioni nel 2025. Il numero di nascite è diminuito del 73%.
Si è verificato un calo del 30% del PIL nel periodo 1991-2013. Il PIL reale dell'economia ucraina è diminuito del 44% tra il 1991 e il 2025. A confronto, l'economia globale è cresciuta di circa 2,6 volte nello stesso periodo. Durante l'era di "stagnazione" di Brežnev, è aumentata di più di due volte.