[ Dato il luogo e il tempo sono stato un giovane estremista sciocco, stupido e di buon cuore. Non mi rinnego né mi consolo, per quello che oggi sono non posso che accettare quello che sono stato. Infinitesimale, irripetibile individualità, incrocio significante di altri tempi in questo spazio essenziale, solo un valore aggiunto.]
Ai giovani di queste ultime generazioni non è nemmeno concesso sperimentare il conformismo dei giovani ribelli, come lo chiamava Pasolini. Il vuoto di valori familiari e civili è l’ambito in cui muovono le nuove generazioni. Nel momento del distacco adolescenziale è doveroso sperimentare la ribellione. Nasci come carne, non dipende da te, e poi ad un certo punto devi nascere come spirito. È uno sforzo e cresce preferibilmente su un gesto di ribellione. È difficile ribellarsi al vuoto, al niente. Tutto ora pretende di essere garantito, tutto è già stato pensato, certi di quello che serve, ma c’è un momento in cui bisogna dire: – No -. Un No che dovrebbe far tremare il mondo. La differenza tra restare larva o schiudersi e poter volare via. Ci sarà tempo e modo di ricadere a terra, misurarsi con la realtà, accettarne i limiti. La fortuna della mia generazione è stata l’essere costretta entro limiti rigidi, limiti politici sociali familiari e culturali che non ci hanno dato scelta se non quella di ribellarci e, in questo, sperimentare le nostre capacità, la nostra volontà, i nostri sogni. Le ultime generazioni, al contrario, non conoscono limiti.Se il nostro sfogo erano le barricate, lo sfogo di questa generazione è lo spazio virtuale. Dal mio punto di vista un impoverimento sostanziale. Paradossalmente l’essere malmenati dai poliziotti durante una manifestazione è pur sempre un’esperienza vitale, ti obbliga a fare conti seri, schiacciare un click per condividere una delle centomila cose che succedono nel mondo è un esperienza insignificante, ti snerva, toglie vitalità. Un bagno di realtà è quello che salva le vite degli uomini, permette loro di essere contraddittori e cambiare, ritrovare uno sguardo nuovo e antico sulle cose.
Fortunatamente, comunque, non c'è qui l'"abiura" dichiarata del proprio "estremismo giovanile" (che mi sembra sempre altrettanto triste del "pentirsi" bigotto in tarda età, quando gli ormoni latitano, del "libertinismo" che si era praticato in gioventù).
E' naturale, da giovani, essere un "giovane estremista sciocco", come lui afferma di essere stato. Mi sembra molto meno naturale, però, passare dall'avere Marx come "maestro" all'avere Papa Ratzinger (più ancora del fatto di aver votato per la Meloni, perché in questo marasma ideale uno può anche facilmente votare a Destra, dato che la Sinistra politicamente è sparita ...).
Perché, l'ho già detto più volte, secondo me Destra e Sinistra, come idee, ESISTONO ANCORA, praticamente ognuna con le stesse, semplici motivazioni di 170 anni fa: chi ritiene che la società sia ingiusta e vada cambiata, per aiutare le classi più disagiate, e chi invece ritiene che vada benissimo così, perché chi sta in alto e comanda è per merito suo e non per le diseguaglianze sociali. E se passi da Sinistra a Destra vuol dire non solo che hai rinunciato a cercare di cambiare la società, come è facile fare ad una certa età per stanchezza, ma sei passato dalla parte di chi la società ritiene che vada benissimo così e si oppone ad ogni cambiamento.
E' un'inversione di rotta di 180 gradi, ovviamente legittima, ma vuole anche dire che da quel generoso "estremismo" giovanile, pieno di errori, non si è "distillato nulla". Capisco buttare nel cestino il "Libretto Rosso di Mao", ma rifugiarsi nel rosario e in un cattolicesimo conservatore non è una "conversione": è l'ammissione di un completo fallimento giovanile. Ed è triste da vedere.
Però, la lettura dell'apatia REALE delle nuove generazioni, alle quali viene concesso (e cercano esse stesse!) solo spazio VIRTUALE, è corretta.
A me pare scemo... Che ha fatto di così grande? A parte aver indirettamente contribuito a creare un ceto di "intellettuali" che non conoscono Gramsci e i classici socialisti ma citano a memoria le sue canzoni
Alberto Cardinale
Il rivoluzionario come sempre con discorsi "autocelebrativi" che dopo 5 minuti avevi dimenticato cosa aveva detto (come in questo caso), semplicemente perchè non aveva detto nulla! Nel mondo reale ovviamente è completamente assente sia rispetto ad Ucraina ma soprattutto a Gaza! Ora che serve dire, non dice nulla perchè il suo sofismo spicciolo autoreferenziale non può dare risposte su ciò che accade, perchè non è in grado e soprattutto, non gliene frega niente! Ferretti è sempre stato finto, una farsa....per gli altri.....ma soprattutto verso se stesso!!
Non ha torto, anche se quella di Giovanni Lindo Ferretti la vedo come una parabola intellettuale e politica triste ( https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Lindo_Ferretti ).
Fortunatamente, comunque, non c'è qui l'"abiura" dichiarata del proprio "estremismo giovanile" (che mi sembra sempre altrettanto triste del "pentirsi" bigotto in tarda età, quando gli ormoni latitano, del "libertinismo" che si era praticato in gioventù).
E' naturale, da giovani, essere un "giovane estremista sciocco", come lui afferma di essere stato.
Mi sembra molto meno naturale, però, passare dall'avere Marx come "maestro" all'avere Papa Ratzinger (più ancora del fatto di aver votato per la Meloni, perché in questo marasma ideale uno può anche facilmente votare a Destra, dato che la Sinistra politicamente è sparita ...).
Perché, l'ho già detto più volte, secondo me Destra e Sinistra, come idee, ESISTONO ANCORA, praticamente ognuna con le stesse, semplici motivazioni di 170 anni fa: chi ritiene che la società sia ingiusta e vada cambiata, per aiutare le classi più disagiate, e chi invece ritiene che vada benissimo così, perché chi sta in alto e comanda è per merito suo e non per le diseguaglianze sociali.
E se passi da Sinistra a Destra vuol dire non solo che hai rinunciato a cercare di cambiare la società, come è facile fare ad una certa età per stanchezza, ma sei passato dalla parte di chi la società ritiene che vada benissimo così e si oppone ad ogni cambiamento.
E' un'inversione di rotta di 180 gradi, ovviamente legittima, ma vuole anche dire che da quel generoso "estremismo" giovanile, pieno di errori, non si è "distillato nulla".
Capisco buttare nel cestino il "Libretto Rosso di Mao", ma rifugiarsi nel rosario e in un cattolicesimo conservatore non è una "conversione": è l'ammissione di un completo fallimento giovanile.
Ed è triste da vedere.
Però, la lettura dell'apatia REALE delle nuove generazioni, alle quali viene concesso (e cercano esse stesse!) solo spazio VIRTUALE, è corretta.