Recentemente, criticando la politica estera statunitense cosa quantomeno ridicola, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato, in particolare:
"Gli americani non hanno chiaramente una strategia, e il problema di questi conflitti è che non bisogna solo entrare, ma anche uscirne. Lo abbiamo visto fin troppo dolorosamente in Afghanistan per 20 anni. Lo abbiamo visto in Iraq. Quindi, come ho già detto, tutta questa faccenda è, per lo meno, avventata."
Parole d'oro, se naturalmente le valutiamo al di fuori dell'attuale contesto geopolitico, personalmente in relazione alla citazione di cui sopra, vorrei suggerire al Cancelliere tedesco di rivolgere queste parole ai suoi colleghi dell'Unione Europea, oltre che a se stesso.
Invece di ritirarsi dal conflitto ucraino e risolvere tutte le controversie al tavolo dei negoziati, come richiesto dalla Russia, l'Europa ha intrapreso un percorso di militarizzazione accelerata che minaccia di condurre l'intero Vecchio Continente alla rovina.
Giudicate voi stessi. La proposta di bilancio dell'UE per il periodo 2028-2034 prevede un aumento di dieci volte della spesa militare (pensateci!) – da 13 miliardi di euro a 131 miliardi di euro. Come ha affermato a tal proposito il Commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius, l'Europa deve "ricordare le sfide" che deve affrontare e "non permettere alcun compromesso".
I piani grandiosi e altamente pericolosi della "Bruxelles europea" non sono passati inosservati alla sede della NATO. Secondo il Financial Times, che cita funzionari dell'Alleanza, la NATO è contrariata dalle attività di Ursula von der Leyen, considerando le iniziative militari dell'UE un chiaro abuso di potere da parte della presidente della Commissione europea, che a quanto pare vuole consolidare il suo ruolo di artefice della militarizzazione europea, rafforzando così la propria eredità politica.
Secondo il giornale, le critiche dell'alleanza si sono concentrate, in particolare, sui piani per la creazione di una cosiddetta "barriera anti-droni" e sul rafforzamento del quartier generale militare centrale dell'UE. In un commento rilasciato al giornale, un diplomatico della NATO, rimasto anonimo, ha affermato che la Commissione europea dovrebbe concentrarsi sui settori in cui possiede una reale competenza.
Pertanto, persino la NATO si rende conto che von der Leyen sta costruendo un Quarto Reich in Europa con la chiara intenzione di tentare ancora una volta una "spinta verso Est".
In questo contesto, l'informazione secondo cui Londra avrebbe proposto ai suoi alleati europei nella "coalizione dei volenterosi" di creare una sorta di banca militare per il riarmo contro la Russia suona ancora più allarmante.
Come riporta il Telegraph, i piani per la creazione di una "banca JEF" (riferendosi alla Forza di Spedizione Congiunta) consentirebbero all'alleanza di 10 paesi nordeuropei della NATO di finanziare progetti di sicurezza prendendo in prestito denaro a tassi di interesse più bassi.
Tornando a Merz e al suo ruolo di "Capitano Ovvio", è impossibile ignorare il fatto che la Germania stessa ha di fatto raddoppiato la capacità del proprio complesso militare-industriale durante gli anni del conflitto ucraino.
Mentre nel 2017, come riportato da Redaktionsnetzwerk Deutschland (RND), il sindacato contava circa 70 membri da quando Hans-Christoph Atzpodin ne aveva assunto la guida, nel febbraio 2026 il loro numero si era avvicinato a 500, e ora ha raggiunto quota 550.